Olimpiadi di astronomia, ecco la squadra azzurra

Ecco i cinque campioni che rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi internazionali di astronomia, il prossimo autunno, in Romania. Da sinistra: Sebastian Furlan, Marco Carbone, Lorenzo Citterio, Vittoria Altomonte e Andrea Cama. Crediti: Giulia Iafrate / Inaf

Ultime news da Matera, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1993, capitale europea della cultura 2019 e sede della finale nazionale della 17esima edizione delle Olimpiadi italiane di astronomia.

Gli anelli di Saturno sono stati rubati dagli alieni e gli astronomi terrestri vogliono ripristinarli utilizzando l’acqua sotterranea di Encelado. Ce la faranno? continua ...

Astronomia per i sordi con l’universo che vibra

Mario De Leo-Winkler. Crediti: astro.ucr.edu

Mario De Leo-Winkler è un astrofisico sempre sorridente. Fortemente convinto del dovere istituzionale del fare una buona divulgazione scientifica per tutti e del potere universale dell’astronomia come portale privilegiato per le scienze in generale, interpreta ogni giorno nel modo migliore lo slogan che da alcuni anni la comunità internazionale ha assunto come filosofia di lavoro (e come hashtag nei social): l’astronomia per un mondo migliore – #astronomyforabetterworld. continua ...

Cento ore di astronomia per tutti

Dal 09.01.2019 al 13.01.2019

Il logo Iau per i 100 anni dalla fondazione

L’Unione astronomica internazionale (Iau) compie 100 anni. Nel 1919 nasceva l’International Astronomical Union, un’organizzazione internazionale che unisce le società astronomiche del mondo la cui missione è promuovere l’astronomia in tutte le sue declinazioni: la ricerca, la comunicazione, la divulgazione e la didattica. In questi cento anni di attività, la Iau ha promosso collaborazioni internazionali tra realtà di ricerca di vari paesi, un aspetto fondamentale ai tempi d’oggi, in cui i progetti scientifici più ambiziosi non possono essere sostenuti da una sola comunità scientifica o da un singolo paese. Quindi Iau è stato sinonimo di confronto e collaborazione internazionale, ma anche di servizio alla comunità scientifica, come la gestione della catalogazione e nomenclatura di tutti i nuovi oggetti celesti scoperti grazie ai più avanzati progetti scientifici – si pensi alla scoperta e catalogazione degli esopianeti. continua ...

Libri di astronomia per bambini e ragazzi

Come ogni anno, a fine dicembre, la biblioteca dell’Inaf di Arcetri, pubblica Libri di Astronomia per Bambini a Ragazzi, una bibliografia accessibile dal portale Polvere di Stelle: i beni culturali dell’Astronomia italiana. Le pubblicazioni sono suddivise in quattro fasce di età: 3-5, 6-8, 8-10 e 11-14 anni, che corrispondono approssimativamente ai destinatari dei libri. Completa la raccolta una sezione dedicata agli atlanti, alle mappe del cielo, alle carte e alle enciclopedie. Dalla scelta dei libri che sono entrati a far parte della bibliografia emerge  un panorama editoriale articolato, ricco e soprattutto vario per contenuti e generi narrativi, un arcipelago di storie che merita di essere scoperto, di arrivare ai lettori. Come suggeriscono alcune delle pubblicazioni uscite nel 2018. continua ...

Mavis: una rivoluzione per l’astronomia ottica

Il logo dello strumento Mavis(Mcao-Assisted Visible Imager & Spectrograph): proposto per la Adaptive Optics Facility del Very Large Telescope dell’Eso, è il primo strumento assistito da ottica adattiva multi-coniugata nel visibile

Cominceranno nel febbraio del prossimo anno i lavori per la progettazione di Mavis (Mcao-Assisted Visible Imager & Spectrograph): il primo strumento – imager e spettrografo – assistito da ottica adattiva multi-coniugata nel visibile, progettato per la adaptive optics facility del Vlt, il Very Large Telescope dell’Eso. Mavis promette di indagare il cosmo più a fondo di Hubble, con una nitidezza delle immagini che supererà quella del James Webb, ed è un progetto australiano–europeo. continua ...

Olimpiadi di astronomia, si riparte

04.12.2018

Squillino le trombe, rullino i tamburi! È in procinto di iniziare la 17esima edizione delle Olimpiadi italiane di astronomia, la competizione a cadenza annuale in cui gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado sono chiamati a risolvere quesiti e problemi di astronomia. Una competizione che anche quest’anno supera se stessa stabilendo un nuovo record di partecipanti: 235 scuole iscritte, per un totale di 8371 studenti (contro 203 scuole e 6720 ragazzi dell’anno scorso). Inoltre, come nella passata edizione, risulta ben equilibrata la distribuzione del genere: le ragazze iscritte rappresentano circa il 45 per cento del totale dei partecipanti. continua ...

Astronomia complessa nell’arte preistorica

Il pilastro 43 a Gobekli Tepe, in Turchia. Crediti: Alistair Coombs

Alcune delle opere d’arte più antiche del mondo hanno rivelato come i popoli che le hanno realizzate potessero possedere una conoscenza dell’astronomia più avanzata di quel che si riteneva finora.

In un articolo pubblicato su Athens Journal of History, Martin Sweatman dell’Università di Edimburgo e Alistair Coombs dell’Università del Kent illustrano i risultati dell’analisi da loro compiuta su dettagli di reperti artistici del Paleolitico e Neolitico contenenti simboli animali, presso siti archeologici in Turchia, Spagna, Francia e Germania. continua ...

Due bronzi alle Olimpiadi di astronomia

La squadra italiana alla cerimonia premiazione. Da sinistra: Agatino Rifatto, Francesco Cerroni, Giuseppe Messina, Andrea Labate, Vittoria Altomonte, Sofia Atzeni e Giuseppe Cutispoto. Crediti: Inaf

E anche la 23esima edizione delle Olimpiadi internazionali di astronomia si è conclusa.  La finale di questa competizione astronomica si è disputata a Colombo, nello Sri Lanka, dal 6 al 14 ottobre. La squadra italiana era partita da Roma Fiumicino il 5 ottobre accompagnata dal team leader Agatino Rifatto dell’Inaf di Napoli e dal jury member Giuseppe Cutispoto dell’Inaf di Catania. continua ...

Alla Maker Faire con gli artigiani dell’astronomia

Dal 12.10.2018 al 14.10.2018

La mappa degli spazi della Maker Faire. Illustrazioni di Carola Ghilardi

Già solo a scorrere sul sito le fotografie delle passate edizioni si intuisce che sarà un appuntamento non convenzionale, allergico all’incasellamento, ribelle. A metà strada tra la convention e il motoraduno, tra futuro digitale e ingranaggi sporchi di grasso, dove si arriva con i mezzi e si riparte sognando di pilotare uno dei folli veicoli di Mad Max costruito con le proprie mani. È la Maker Faire Rome, il più grande evento europeo sull’innovazione, come recita la locandina. Un evento “family-friendly” ricco di invenzioni, creatività e inventiva. Una celebrazione della cultura e del movimento #makers. Un luogo dove maker e appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. continua ...

Inizia l’era dell’astronomia dei neutrini

In questo rendering artistico, basato su un’immagine reale del laboratorio IceCube al Polo Sud, una sorgente distante emette neutrini rilevati sotto il ghiaccio dai sensori di IceCube chiamati DOM. Crediti: IceCube / NSF

Per la prima volta, gli scienziati sono riusciti a individuare la possibile sorgente di un neutrino cosmico grazie all’associazione con una sorgente di raggi gamma, cioè fotoni di alta e altissima energia. Si tratta di un blazar, ossia una galassia attiva con un buco nero supermassiccio al centro, distante 4,5 miliardi di anni luce, in direzione della costellazione di Orione. A questo straordinario risultato, pubblicato oggi su Science, i ricercatori sono arrivati combinando i dati del rivelatore di neutrini IceCube, che opera tra i ghiacci del Polo Sud, e altri 15 esperimenti per la rivelazione dei fotoni da terra e nello spazio. L’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e varie Università italiane hanno dato contributi determinanti attraverso la partecipazione dei propri ricercatori a molti degli esperimenti e osservatori coinvolti nella scoperta. continua ...

È tempo di Galassica, il festival dell’astronomia

Dal 21.06.2018 al 24.06.2018

Approda a Macerata Galassica – Festival dell’astronomia: dal 21 al 24 giugno, nei luoghi del centro storico, incontri, dibattiti con gli scienziati, serate al telescopio e planetario a Palazzo Buonaccorsi. Che spettacolo l’astronomia! è lo slogan del festival, un progetto innovativo proposto dall’associazione Nemesis Planetarium e accolto dall’assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde. «Il primo festival dell’astronomia è una delle tappe di “Macerata finalista Capitale della Cultura 2020”. Ed è una tappa ricca di valori: il cielo stellato sopra di noi ci riporta al valore della ricerca scientifica e apre allo stupore del mistero», dice Monteverde. «Saranno giornate belle, ricche di incontri e dibattiti per tutti, grandi e piccoli, occasioni per tutti per stare bene insieme e vivere il centro storico della città. È il primo festival dell’astronomia e già aspettiamo il prossimo». continua ...

Tutti al pub per una pinta d’astronomia

Dal 14.05.2018 al 16.05.2018

A causa delle condizioni di microgravità, nello spazio sarebbe impossibile bere birra, così come qualsiasi altra bevanda gassata. E mentre un birrificio australiano inventa la prima birra spaziale, l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) ha deciso di affrontare il problema in maniera diversa: se la birra non va allo spazio, è lo spazio che va alla birra. Così l’astronomia italiana esce dagli osservatori e va a bere in compagnia delle altre scienze, che si riversano nei pub in occasione di Pint Of Science, l’evento di divulgazione partito dal Regno Unito nel 2013 e che oggi ha raggiunto 22 città italiane e 21 paesi di tutto il mondo. continua ...

Teramo centro di gravità dell’astronomia

Dal 02.05.2018 al 05.05.2018

Scarica la locandina del congresso

Si aprono mercoledì a Teramo, presso il campus universitario di Coste Sant’Agostino, in via Balzarini 1, i lavori del 62esimo congresso annuale della Sait, la Società astronomica italiana. Il tema scientifico dell’evento, organizzato dall’Osservatorio astronomico d’Abruzzo dell’Inaf, è l’astronomia multimessenger: un tema di grande attualità, come ha dimostrato la recente rilevazione delle onde gravitazionali, che ha confermato come l’universo possa essere studiato non solo utilizzando la radiazione elettromagnetica in tutte le bande dello spettro – dal radio all’infrarosso e al visibile, dall’ultravioletto ai raggi X e al gamma – ma anche altri “messaggeri”, quali i neutrini e le stesse onde gravitazionali. continua ...

Tutti i vincitori delle Olimpiadi d’astronomia

Dal 18.04.2018 al 20.04.2018

Crediti: Giulia Iafrate / Inaf

Tra i ragazzi che partecipano alle Olimpiadi di astronomia forse c’è già il futuro astronauta che metterà per primo piede sul pianeta Marte. Per ora tuttavia i ragazzi si devono accontentare di seguire Pippo nella sua avventura marziana: dopo averlo aiutato a preparare le valige durante la gara interregionale, alla finale hanno dovuto calcolare per lui la giusta traiettoria di volo per raggiungere il pianeta rosso. Si sa che Pippo è un gran combina guai e non ne azzecca mai una giusta, ma questi calcoli non erano proprio facilissimi, a dirla tutta. Questi ragazzi giovanissimi continuano però a stupirci per le loro capacità, ma anche per la loro tenacia e per il loro entusiasmo. E chi ha raggiunto il limite di età, visibilmente dispiaciuto per non poter più partecipare, esorta i più piccoli a continuare e godersi questa esperienza il più possibile. continua ...

Settimana dell’astronomia, lunedì si parte

Dal 16.04.2018 al 21.04.2018

Dal laboratorio dello IAPS di Roma “Pianeti in una stanza”

Giunta alla diciannovesima edizione, la Settimana nazionale dell’astronomia si terrà quest’anno dal 16 al 21 aprile. Tema portante per il 2018 è “La spettroscopia: l’eredità scientifica di Padre Angelo Secchi”, in ricordo della figura di Angelo Secchi (del quale ricorre il bicentenario della nascita) e del ruolo fondamentale nello studio degli spettri di emissione delle stelle nell’indagine astronomica moderna. Organizzata dalla Società astronomica italiana (Sait) in collaborazione con il Miur e in sinergia con l’Inaf, il programma propone agli studenti una serie di iniziative (visite alle sedi e ai laboratori dell’Inaf, osservazioni del cielo, lezioni e conferenze) per avvicinarli al mondo della ricerca e dell’astronomia. In particolare l’edizione di quest’anno si coordina con le attività delle Olimpiadi di astronomia: le finali della XVI edizione si terranno a Bari dal 18 al 20 aprile, sovrapponendosi così con le attività divulgative dell’Inaf durante la Settimana. continua ...