Quel fruscìo del plasma attorno a Saturno

Rappresentazione artistica della sonda Cassini di Nasa/Esa/Asi mentre si tuffa tra gli anelli di Saturno. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Si sentono i rumori nello spazio? Bella domanda! Di sicuro, non quelli che siamo soliti percepire qui sulla Terra con le nostre orecchie, trasportati dalle onde di pressione che si propagano nell’aria. E questo perché appunto, lo spazio è vuoto è non c’è letteralmente il mezzo in grado di far propagare le onde sonore.  Ma, nonostante tutto, possiamo aggirare il problema qui sul nostro Pianeta, convertendo ad esempio delle interazioni elettromagnetiche molto potenti provenienti dallo spazio in suoni. È quello che ha fatto un gruppo di ricercatori con i dati raccolti da Cassini durante il suo Grand Finale (l’ultimo tuffo nell’atmosfera di Saturno). La sonda (arrivata nell’orbita del sesto pianeta del Sistema solare nel 2004) ha rilevato una potente interazione delle onde di plasma che si muovono da Saturno verso i suoi anelli e la sua luna Encelado (il sesto satellite naturale di Saturno in ordine di grandezza). Le osservazioni mostrano per la prima volta che le onde viaggiano sulle linee del campo magnetico che collegano Saturno direttamente alla luna ghiacciata. Dovete pensare a queste linee come se fossero un circuito elettrico che connette i due corpi celesti, con una grande quantità di energia che scorre avanti e indietro. continua ...

Tre pianeti terrestri attorno a una nana rossa

Crediti: Gabriel Pérez Díaz, Smm (Iac)

Due sistemi planetari “nuovi di zecca” scoperti con il sistema del transito dalla missione K2 della Nasa. Sono questi i risultati che saranno pubblicati sulla rivista Monthly Notices of Royal Astronomical Society. Il gruppo di ricercatori guidato dall’Instituto de Astrofísica de Canarias (Iac) e dall’Università di Oviedo ha analizzato le diminuzioni di luce di due nane rosse scoprendo che attorno a una di esse orbitano ben tre pianeti rocciosi simili alla Terra. continua ...

Gioco d’ombre attorno alla giovane stella

Sequenza di riprese del disco di polveri attorno alla stella HD 135344B ottenute con lo strumento Sphere al Very Large Telescope in Cile. La stella al centro è opportunamente occultata. Crediti: Tomas Stolker / Università di Amsterdam

Utilizzando lo strumento Sphere al Very Large Telescope in Cile, un team internazionale di astronomi ha osservato ombre in movimento sulla spirale di polveri e gas che ruota attorno alla stella HD 135344B. Come in una lanterna magica cosmica, il disco circumstellare funziona da schermo per la proiezione di un “teatrino” che avviene nella sua parte più interna, troppo vicino alla stella per poter essere distinguibile. continua ...

Aurore pulsanti attorno a Giove

Proiezioni polari delle aurore X degli emisferi nord (a sinistra) e sud (a destra) di Giove. Crediti: W. R. Dunn, Nature Astronomy (2017)

Dopo aver studiato il fenomeno delle aurore pulsanti sulla Terra, un gruppo di astronomi ha utilizzato i dati raccolti con Xmm-Newton (Esa) e Chandra (Nasa) per analizzare le “luci” settentrionali e meridionali che avvolgono e colorano il cielo di Giove. Secondo i ricercatori, le intense aurore gioviane pulsano indipendentemente l’una dall’altra. Nello studio pubblicato oggi su Nature Astronomy si legge che le emissioni di raggi X ad altissima energia al polo sud di Giove pulsano costantemente ogni 11 minuti. Nel frattempo l’aurora che risplende al nord del pianeta è irregolare: le emissioni aumentano e diminuiscono di luminosità, indipendentemente dall’aurora meridionale. Tutto questo al contrario di quanto accade sulla Terra, dove a nord e a sud dell’equatore le aurore si rispecchiano. continua ...

C’è il gas dei vecchi frigo attorno a stelle e comete

Il composto organoalogenato metilcloruro (o Freon-40) scoperto da Alma intorno alla stella neonata Iras 16293-2422. Gli stessi composti chimici sono stati scoperti dallo strumento Rosina, montato sulla sonda spaziale Rosetta dell’Esa, nella tenue atmosfera che circonda la cometa 67P/C-G. Crediti: B. Saxton (Nrao/Aui/Nsf)

Alcune osservazioni effettuate con l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (Alma) dell’Eso e con la missione Rosetta dell’Esa hanno rivelato la presenza del composto organoalogenato Freon-40 nel gas che circonda una stella neonata e vicino a una cometa. I composti organoalogenati vengono formati da processi organici sulla Terra, ma questa è la prima volta in cui si osservano nello spazio interstellare. La scoperta suggerisce che i composti organoalogenati possano essere indicatori della presenza di vita meno sicuri di quanto si sperasse, ma potrebbero comunque rappresentare una componente significativa della materia da cui si formano i pianeti. Questo risultato, che viene pubblicato dalla rivsita Nature Astronomy, sottolinea la difficoltà di trovare molecole che possano indicare la presenza di vita al di fuori della Terra. continua ...

Relatività generale attorno al buco nero centrale

Rappresentazione artistica delle orbite delle stelle vicino al centro galattico. Crediti: Eso/M. Parsa/L. Calçada

Al centro della Via Lattea, a circa 26mila anni luce dalla Terra, si trova il buco nero supermassiccio più vicino a noi, con una massa pari a quattro milioni di volte quella del Sole. Questo oggetto mostruoso è circondato da un piccolo gruppo di stelle in orbita ad alta velocità nel campo gravitazionale elevatissimo del buco nero. È un ambiente perfetto in cui verificare la fisica della gravitazione e in particolare la teoria della relatività generale di Einstein. continua ...