Aurore diurne su Marte

Andando verso i poli, sulla Terra, nel cielo notturno è possibile osservare uno spettacolo di spettrali luci colorate: le aurore. Queste si creano quando particelle energetiche si tuffano nell’atmosfera di un pianeta, bombardandone i gas e facendoli brillare. Sebbene siano in genere gli elettroni a causare questo fenomeno naturale, più raramente possono essere i protoni. Anche su Marte sono visibili aurore, ma un nuovo tipo di aurora appena individuato dalla sonda Maven della Nasa è molto difficile da osservare: avviene su gran parte del lato diurno del pianeta rosso. continua ...

Giove: le lune si specchiano sulle aurore polari

A sinistra Giove e la sua aurora polare e nel riquadro a destra lo zoom della traccia lasciata dalla luna Io. Crediti: NASA/HST/A. Mura/INAF-IAPS

Uno studio a guida dell’Inaf, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, pubblicato sull’ultimo numero della rivista Science, illustra i recenti risultati ottenuti dalla sonda della Nasa Juno in orbita attorno al gigante gassoso Giove. I dati raccolti dallo strumento Jiram a bordo della sonda mostrano un’insolita “impronta” lasciata dalle lune gioviane sulla celebre coppia di aurore polari. Il lavoro guidato da Alessandro Mura, ricercatore presso l’Inaf di Roma, rivela che, invece di proiettare una singola ombra sulle aurore di Giove, la luna Io – la quinta del sistema gioviano – ne lascia una lunga serie altalenante, mentre la più grande luna di Giove, Ganimede, proietta una doppia ombra aurorale la cui forma precisa non era mai stata osservata in precedenza. Jiram, ovvero Jovian InfraRed Auroral Mapper, è uno degli otto strumenti montati su Juno: finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato da Leonardo-Finmeccanica, vede la responsabilità scientifica di Alberto Adriani dell’Inaf di Roma. Lo strumento italiano è stato progettato per studiare la dinamica e la chimica proprio delle aurore gioviane. continua ...

Aurore danzanti su un coro di plasma

Il satellite Erg rileva gli elettroni dispersi nella magnetosfera dalle “chorus wave”. Crediti: 2018 Erg science team

Da sempre le aurore boreali hanno affascinato chiunque avesse la fortuna di poterle osservare dal vivo: drappi e onde dai colori cangianti e stupefacenti che volteggiano e piroettano nei cieli delle zone più a nord (e sud) del nostro pianeta. Il meccanismo che si cela dietro la loro danza è un segreto ben custodito ma, grazie agli sforzi di un team internazionale di scienziati e usando i dati del satellite giapponese Erg (noto anche come Arase), lanciato alla fine del 2016, è stato possibile svelarne una piccola parte: quella riguardante le aurore pulsanti. continua ...

Aurore pulsanti attorno a Giove

Proiezioni polari delle aurore X degli emisferi nord (a sinistra) e sud (a destra) di Giove. Crediti: W. R. Dunn, Nature Astronomy (2017)

Dopo aver studiato il fenomeno delle aurore pulsanti sulla Terra, un gruppo di astronomi ha utilizzato i dati raccolti con Xmm-Newton (Esa) e Chandra (Nasa) per analizzare le “luci” settentrionali e meridionali che avvolgono e colorano il cielo di Giove. Secondo i ricercatori, le intense aurore gioviane pulsano indipendentemente l’una dall’altra. Nello studio pubblicato oggi su Nature Astronomy si legge che le emissioni di raggi X ad altissima energia al polo sud di Giove pulsano costantemente ogni 11 minuti. Nel frattempo l’aurora che risplende al nord del pianeta è irregolare: le emissioni aumentano e diminuiscono di luminosità, indipendentemente dall’aurora meridionale. Tutto questo al contrario di quanto accade sulla Terra, dove a nord e a sud dell’equatore le aurore si rispecchiano. continua ...

Fonte d’energia inattesa per le aurore di Giove

Immagine aurorale dell’aurora meridionale di Giove, utilizzata nello studio e ottenuta con lo spettrografo ultravioletto (UVS) in dotazione a Juno il 2 febbraio 2017. Questa immagine sovrappone tre diverse gamme di lunghezze d’onda e le codifica a colori in modo tale che il rosso, il verde e il blu indichino rispettivamente elettroni ad alta, media e bassa energia che hanno un impatto sull’atmosfera. La striscia in alto a sinistra è la coda aurorale causata dalla luna di Giove Io. Crediti: G. Randy Gladstone continua ...