Un sassolino di 50 metri su Bennu

Terminata la fase di perlustrazione alla fine del 2018, la sonda spaziale Osiris-Rex della Nasa si trova ora nella fase denominata Orbit A, durante la quale la videocamera NavCam 1 sta riprendendo con regolarità la superficie di Bennu da circa 2 km di altezza, anche se la Osiris-Rex Camera Suite (Ocams) non sta ancora raccogliendo dati scientifici. Il team che si occupa della navigazione spaziale sta utilizzando queste immagini OpNav (abbreviazione di navigazione ottica) per monitorare l’orbita chiusa del satellite attorno all’asteroide. continua ...

Bennu asteroide borderline

È di martedì scorso la notizia della scoperta, da parte di Osiris-Rex, di acqua su Bennu. Un risultato che si va ad aggiungere a un corposo dossier sull’asteroide messo a punto negli ultimi mesi non solo dallo spazio ma anche con osservazioni da terra. Osservazioni come le misure polarimetriche pubblicate l’agosto scorso su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: gli autori della ricerca, basandosi sull’analisi delle proprietà di polarizzazione della luce che riceviamo dall’asteroide, suggerivano che – se non una vera e propria cometa estinta – Bennu potesse essere un oggetto borderline tra un asteroide e una cometa. Alla guida dello studio, un astronomo dell’Osservatorio astrofisico dell’Inaf di Torino, Alberto Cellino, al quale ci siamo rivolti per mettere a confronto la caratterizzazione fisica dell’asteroide ottenuta da terra con le informazioni che stanno ora giungendo dallo spazio. continua ...

Bennu, c’è acqua nelle sue rocce

Questa immagine dell’asteroide Bennu è un mosaico di 12 immagini raccolte il 2 dicembre dalla sonda Osiris-Rex da una distanza di 24 km. Crediti: NASA / Goddard / University of Arizona

Una recente analisi dei dati raccolti dalla missione Osiris-Rex (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer) della Nasa, ha rivelato la presenza di molecole d’acqua nei minerali che si trovano sulla superficie dell’asteroide Bennu.

Durante la fase di avvicinamento, avvenuta tra metà agosto e inizio dicembre, Osiris-Rex ha percorso circa 2.2 milioni di km nel suo viaggio dalla Terra fino a circa 19 km dall’asteroide Bennu, dove è arrivato il 3 dicembre scorso. Durante questo tempo i ricercatori, puntando tre degli strumenti a bordo della sonda verso Bennu, hanno condotto le prime osservazioni scientifiche dell’asteroide. continua ...

Bennu, la minaccia si chiama Yarkovsky

Le dimensioni di Bennu a confronto con quelle dell’Empire State Building e della Torre Eiffel. Crediti: Nasa

Che ci andiamo a fare, su Bennu? Perché investire tante energie e denaro per calare una sonda su un asteroide che si trova attualmente a oltre 120 milioni di km da noi? Una missione, fra l’altro, in apparenza del tutto analoga a quella che sta portando a termine Hayabusa2 su Ryugu,  altro asteroide dal quale verranno prelevati campioni da riportare a Terra? Mettiamola così: atterrare su Bennu sarà un ottimo investimento per i nostri pronipoti. continua ...

Osiris-Rex arriva alla meta: ecco Bennu

Questa serie di immagini è stata realizzata dalla sonda Osiris-Rex e ci mostra l’asteroide Bennu in una rotazione completa da 80 km di distanza. La fotocamera PolyCam della sonda ha ottenuto i trentasei frame da 2.2 millisecondi per un periodo osservativo di 4 ore e 18 minuti. Crediti: Nasa’s Goddard Space Flight Center/University of Arizona

Partita dalla base di Cape Canaveral l’8 settembre 2016, la sonda della Nasa Osiris-Rex (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer) è arrivata a destinazione ieri, lunedì 3 dicembre, come da programma. Dove? L’asteroide 101955 Bennu, un oggetto di circa 510 metri di diametro che fa parte di quel gruppo di asteroidi che si avvicinano fino a 1,3 unità astronomiche dal Sole (ricordiamo che un’unità astronomica è la distanza media che c’è tra il Sole e la Terra, cioè  circa 150 milioni di chilometri). La sua composizione è simile alle meteoriti conosciute come condriti carbonacee, perfette per studiare i mattoni primitivi che hanno formato la Terra. continua ...

Bennu: le prime immagini da Osiris-rex

Il 17 agosto la sonda Osiris-rex ha ottenuto le prime immagini del suo asteroide bersaglio, Bennu, da una distanza di 2,2 milioni di km, quasi sei volte la distanza tra la Terra e la Luna. Questo set ritagliato di cinque immagini è stato ottenuto dalla fotocamera PolyCam della sonda in un’ora. Bennu è visibile come un oggetto in movimento rispetto alle stelle della costellazione del Serpente. Crediti: Nasa / Goddard / University of Arizona

La terza missione del New Frontiers Program della Nasa, Osiris-rex ( abbreviazione di Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer), sarà la prima sonda della Nasa a visitare un asteroide vicino alla Terra, ispezionarne la superficie, raccoglierne un campione e riportarlo in sicurezza sul nostro pianeta. Il veicolo spaziale ha percorso circa 1.8 miliardi di km dal suo lancio avvenuto l’8 settembre 2016 e dovrebbe arrivare all’asteroide Bennu il 3 dicembre prossimo. continua ...

Terra come una fionda per la sonda diretta all’asteroide Bennu – Scienza e Tecnica

La Terra come una fionda per avere la spinta necessaria per raggiungere Bennu, l'asteroide dal diametro di 560 metri reso celebre per essere tra quelli che fra il 2169 e il 2199 sono a rischio di impatto sulla Terra: a ricevere la spinta è la sonda Osiris-Rex della Nasa (ANSA) video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
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Fonte: Terra come una fionda per la sonda diretta all’asteroide Bennu – Scienza e Tecnica