Serena chiude in bellezza i test di BepiColombo

I membri del team sperimentale di Serena presenti ad Esoc per i test di accensione della suite di quattro strumenti a bordo della misisone BepiColombo

«Serena è viva!» è stato il primo entusiastico commento, alle 10.18 del 12 dicembre 2018, dei colleghi dell’Inaf riuniti presso il centro Esoc dell’Agenzia spaziale europea a Darmstadt (Germania), dove si sono conclusi felicemente i test di funzionamento della suite di strumenti Serena, a bordo della sonda BepiColombo, partita lo scorso 19 ottobre da Kourou (Guyana Francese), e che ora viaggia a oltre 22 milioni di km di distanza da noi. continua ...

BepiColombo: occhi aperti, aspettando Mercurio

Il team di Simbio-sys nella control room dell’Esa a Darmstadt, in Germania, subito dopo l’accensione dello strumento avvenuta con successo

Nuova importante tappa per la misisone BepiColombo dedicata allo studio del pianeta Mercurio. Il 10 dicembre scorso infatti il team di Simbio-Sys, formato da personale dell’Inaf, Università di Padova, Università Parthenope, Cnr-Ifn, Ias, Lesia Parigi e con Gabriele Cremonese di INAF-Padova come principal investigator, ha inviato con successo, dalla Mission Control Room dell’ESOC a Darmstadt, in Germania, i primi comandi di accensione dello strumento, composto da tre canali, a bordo della sonda BepiColombo. continua ...

Isa a BepiColombo: pronto all’azione

Lo strumento ISA prima di essere stato montato all’interno della sonda MPO. Crediti: gruppo ISA, INAF-IAPS

Ieri, 26 novembre 2018 alle ore 13:26 Utc, ovvero le 14:26 ora italiana, l’Isa Team dell’Istituto nazionale di astrofisica ha inviato con successo, dalla mission control room situata al centro Esoc dell’Agenzia spaziale europea a Darmstadt, in Germania, il comando di accensione dell’accelerometro Isa a bordo della sonda BepiColombo. Il sensibilissimo strumento, che è parte della strumentazione scientifica della missione, ha iniziato così la sua prima acquisizione, durata ben 30 ore, mentre la sonda si trovava a circa 13 milioni di km dalla Terra. La conferma dell’avvenuta accensione è stata ricevuta 88 secondi dopo, tramite l’antenna di 35 m della stazione di terra di Malargue (Argentina), dando così il via al commissioning dello strumento. continua ...

BepiColombo spalanca il braccio

Il dispiegamento dell’asta del magnetometro di Mpo visto dalla camera di controllo M-Cam2 sul Mtm di BepiColombo.
Crediti: Esa/BepiColombo/Mtm

È stato dispiegato con successo il braccio lungo 2 metri e mezzo che trasporta i sensori del magnetometro a bordo della sonda Mercury Planetary Orbiter (Mpo) della missione euro-nipponica BepiColombo. Lo strumento risulta così pronto per mettersi al lavoro e misurare il campo magnetico nel lungo cammino verso Mercurio.

L’operazione, completata in circa un minuto, è stata documentata da una delle tre fotocamere di monitoraggio che producono immagini in bianco e nero da 1024 x 1024 pixel, installate a bordo di un altro modulo della missione, il Mercury Transfer Module (Mtm). Da otto fotogrammi della sequenza, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha ottenuto la gif animata qui pubblicata. continua ...

BepiColombo è in volo verso Mercurio

Ha preso il via dalla base spaziale europea di Kourou nella Guyana Francese, la missione BepiColombo, con obiettivo l’esplorazione e lo studio del pianeta Mercurio. Il decollo è avvenuto alle 3:45 ora italiana a bordo del vettore Ariane V per la missione V245. La missione BepiColombo – il cui nome è un tributo al matematico, fisico, astronomo e ingegnere padovano Giuseppe Colombo – è frutto della collaborazione tra l’Agenzia spaziale europea (Esa) e l’Agenzia spaziale giapponese (Jaxa), ma con leadership europea. Il programma è composta da due sonde complementari che voleranno unite tra loro con l’obiettivo di svelare i più profondi segreti di Mercurio, il pianeta più vicino al Sole e tra i meno esplorati nel Sistema Solare. Dopo Mariner 10 e Messenger (entrambe missioni della Nasa), saranno l’Europa e il Giappone a fare il grande passo verso il cosiddetto “pianeta degli estremi”. continua ...

La geologa che sogna Mercurio con BepiColombo

BepiColombo al completo. La configurazione di volo con le tre sonde: MTM, MPO e MMO. Crediti: ESA–B.Guillaume

Da Siena a Mercurio il viaggio è davvero lungo, ma è quello che – dal suo ufficio – farà Valentina Galluzzi, geologa planetaria del’Inaf-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma. La giovane scienziata fa parte del folto gruppo di ricercatori italiani che partecipano alla missione BepiColomboin partenza per Mercurio il prossimo 20 ottobre alle 3:45 ora italiana. continua ...

BepiColombo corre inesorabile verso il lancio

I due orbiter Mmo e Mpo durante la fase di integrazione. Crediti: Esa

Uno è dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa, si chiama Mmo (Mercury Magnetospheric Orbiter) e avrà il compito di studiare in dettaglio l’ambiente magnetico di Mercurio, l’interazione del pianeta con il vento solare e la chimica della sua impalpabile esosfera. L’altro è dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, si chiama Mpo (Mercury Planetary Orbiter) ed è quello della coppia che più si avvicinerà a Mercurio, per analizzarne la superficie e la composizione. Sono i due orbiter della missione BepiColombo: è al loro interno che si trovano tutti gli strumenti scientifici, e finalmente – superata con successo l’ultima revisione, la qualification acceptance review – i tecnici dell’Esa hanno potuto impilarli l’uno sull’altro nella configurazione di volo: quella che manterranno per l’intera durata del viaggio, dal momento del lancio fino a quello della separazione, in programma fra sette anni, per poi procedere ciascuno per conto proprio in orbita attorno al pianeta più interno del Sistema solare. continua ...

Tre personaggi per BepiColombo

I tre protagonisti di BepiColombo: in alto a sinistra Mpo, affianco a lui, in rosso, Mmo, al centro più grande, Mtm. Crediti: Esa/Jaxa

Meno di due anni fa si concludeva la missione dell’Esa Rosetta, una missione “ambiziosa” che ci ha permesso per la prima volta di esplorare per lungo tempo e da vicino uno dei corpi celesti più affascinanti e misteriosi, una cometa, nello specifico quella chiamata Churyumov-Gerasimenko. La missione è stata un successo ma è anche stata un’esperienza inedita nel campo della comunicazione delle missioni spaziali. Rosetta e il suo compagno di viaggio, il piccolo lander Philae, sono diventati protagonisti di una storia fantastica e appassionante raccontata attraverso cartoni animati, Twitter e altri media. La loro avventura è rimasta nei cuori di molti, grandi e piccoli, che sono rimasti affascinati dalla vicende che si svolgevano a mezzo miliardo di chilometri dalla Terra. Inoltre, questo approccio ha creato un precedente importante per l’uso dello storytelling nella comunicazione di missioni spaziali. continua ...

Semaforo verde per BepiColombo

Timeline della missione BepiColombo (fonte: Esa)

Si avvicina il momento del lancio per la prima missione europea per Mercurio, BepiColombo: è stato autorizzato per fine aprile il trasferimento dal centro scientifico e tecnologico dell’Agenzia spaziale europea (Esa) nei Paesi Bassi, alla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana francese. Il lancio è previsto a partire dal 5 ottobre, con una finestra che si estende fino al 29 novembre.

La missione, il cui nome è un tributo al matematico, fisico, astronomo e ingegnere Giuseppe Colombo, detto Bepi, è frutto di una collaborazione tra l’Esa e l’Agenzia spaziale giapponese (Jaxa). È fortemente coinvolta anche l’Italia, con l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e l’industria, che vede la Thales Alenia Space (Thales – Leonardo) alla guida di 35 aziende europee. La partecipazione italiana include anche strumenti a guida Inaf o con forte partecipazione Inaf. continua ...