È Halloween anche a bordo della Iss

Da sinistra, in senso orario: Sergey Ryazansky, Paolo Nespoli, Joe Acaba, Mark Vande Hei, Alexander Misurkin e Randy Bresnik in posa per Halloween 2017 sulla International Space Station. Crediti: Randy Bresnik/Twitter

Sarà mica che anche lassù a 400 km sopra le nostre teste, fra un esperimento in microgravità e una passeggiata spaziale, si stanno guardando la nuova stagione di Stranger Things? Quel che è certo è che anche gli astronauti ora a bordo della Stazione spaziale, proprio come i quattro giovani protagonisti della serie firmata dai fratelli Duffer, non si sono lasciati sfuggire l’occasione della notte di Halloween per travestirsi come si deve. continua ...

Viaggio nel cosmo a bordo di SpaceEngine

Vladimir Romanyuk, astronomo e programmatore, creatore di SpaceEngine

A pochi giorni dalla conclusione della missione Cassini della Nasa, stiamo ritornando alle spettacolari immagini di Saturno e delle sue lune inviateci dalla sonda negli ultimi 13 anni. A parte il suo enorme valore scientifico, è indubbio che Cassini abbia rivoluzionato il nostro modo di vedere e di immaginare i corpi celesti, offrendo panorami di mondi alieni inimmaginabili poche decadi fa. Tra tutte le scienze, infatti, l’astronomia è in cima alla lista quanto a risorse estetiche per catturare l’attenzione del pubblico. E proprio per questo motivo, negli ultimi anni, sono nati numerosi programmi, applicazioni per smartphone e videogiochi dedicati proprio all’esplorazione spaziale, che permettono agli utenti di “visitare” direttamente luoghi distanti del Sistema solare e della nostra galassia. Tra questi, uno dei più completi è SpaceEngine: un ambizioso programma che si prefigge di simulare non solo il Sistema solare, ma l’intero universo, grazie a un sistema chiamato generazione procedurale – algoritmi che permettono la creazione di infiniti oggetti spaziali a partire da parametri prestabiliti. SpaceEngine è sviluppato da una sola persona, un giovane astronomo e programmatore russo, Vladimir Romanyuk. Media Inaf gli ha posto qualche domanda riguardo alla sua creazione. continua ...