Se una nana bruna incontra una nana bianca

Immagine ottenuta da Alma di CK Vulpeculae. Crediti: Credit: Alma (Eso/Naoj/Nrao)/S. P. S. Eyres

Nel 1670 fece la sua apparizione nel cielo notturno, in direzione della costellazione del Cigno, una stella che nessuno aveva mai visto. I primi a registrarne la presenza, rispettivamente il 20 di giugno e il 25 di luglio di quell’anno, furono gli astronomi Anthelme Voituret e Johannes Hevelius. Ed essendo una stella nuova di zecca, venne classificata come nova: l’effimero prodotto – ciò che gli astronomi chiamano evento transiente – della fusione di due stelle. continua ...

Ricetta per un nana bruna senza nuvole

Rappresentazione artistica di una nana bruna. Crediti: NASA/JPL/Jonathan Gagné

Prendete una nube di polveri e gas, non troppa, altrimenti si rischia di sfornare una stella, aggiungete della gravità quanto basta e lasciate che la nube collassi. Quando la nana bruna si è formata è ancora troppo calda, perciò va lasciata raffreddare per circa 150 milioni di anni. All’inizio sarà ammantata di nuvole, ma con un pizzico di pazienza le nubi si dissolveranno lasciandovi con una bellissima nana bruna senza nuvole. Servire tiepida a 876 °C. continua ...