Nane brune, tra stelle e pianeti

Rappresentazione artistica del sistema Epsilon Indi. Le due nane brune orbitano l’una attorno all’altra e insieme orbitano attorno alla componente primaria molto più distante, una stella simile al Sole. Crediti: Roberto Molar Candanosa e Sergio Dieterich, Carnegie Institution for Science

Troppo piccole per riuscire a innescare la fusione dell’idrogeno tipica del nucleo delle stelle, ma troppo grandi per poterle considerare a pieno diritto dei pianeti. Per questo in molti, riferendosi alle nane brune, adottano il termine “stelle mancate”: stelle che quando vennero scoperte gettarono scompiglio nella classificazione degli oggetti celesti, perché la linea che le divide dalle stelle vere e proprie è davvero molto sottile e non ben delineata. Tanto che un gruppo di ricercatori guidati dalla Carnegie Institution for Science ha appena dimostrato che le nane brune possono essere più massicce di quanto ritenuto finora. continua ...

Nane brune per il telescopio spaziale Webb

Il James Webb Space Telescope appena uscito dai 100 giorni di test in camera climatica al Johnson Space Center della NASA lo scorso dicembre. Crediti: NASA/Chris Gunn

Nonostante il lancio sia previsto per la primavera 2019, e l’inizio delle osservazioni vere e proprie per la fine di tale anno, il carnet del James Webb Space Telescope è già strapieno di pretendenti, ansiosi di mettere alla prova le sue lungamente decantate abilità.

I primi giri di valzer osservativi sono stati già assegnati, mentre c’è un po’ di parapiglia per dividere il cosiddetto “tempo garantito”, che spetta a quegli scienziati che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo del nuovo telescopio. continua ...