Osiris-Rex passa, Cassini la osserva

L’animazione raccoglie 10 immagini consecutive da 30 secondi di posa ciascuna, prese nel filtro R di Johnson-Cousins. La sonda OSIRIS-REx appare nelle immagini come un puntino che “solca” in diagonale il campo stellare. Crediti: Istituto nazionale di astrofisica.

Ha salutato la Terra per l’ultima volta prima di fuggire lontana nello spazio alla conquista dell’asteroide Bennu. La sonda Nasa Osiris-Rex, complicato acronimo che sta per Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer, ha completato un’orbita attorno al Sole approfittando della Terra come fionda gravitazionale per raggiungere la sua destinazione finale. continua ...

Cassini, con la sua fine il debutto di Sdsa

La giornata odierna rappresenta il coronamento non di uno, ma di ben due ambiziosi progetti scientifici: la sonda Cassini-Huygens si tuffa nell’atmosfera di Saturno – ultimo atto di un viaggio straordinario durato vent’anni e che ha enormemente ampliato la nostra conoscenza dell’Universo – e questo gran finale segna anche il debutto della Sardinia Deep Space Antenna (Sdsa), ovvero la configurazione del Sardinia Radio Telescope per il Deep Space Network a supporto di missioni interplanetarie, equipaggiando in modo adeguato lo straordinario telescopio realizzato dall’Inaf. Questo progetto, destinato allo studio dell’universo e dei suoi misteri, è stato reso possibile dalla stretta collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana, la Regione Sardegna – che  rafforza sempre di più il suo ruolo nella rete mondiale dell’aerospazio – e il Ministero dell’istruzione, università e ricerca. Un lavoro che dimostra che l’Italia – quando fa squadra – è in grado di raggiungere risultati straordinari. continua ...

L’ultimo incontro con Saturno: il tuffo di Cassini

Rappresentazione artistica della navicella Cassini di Nasa/Esa/Asi mentre sorvola l’emisfero Nord di Saturno. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

15 settembre 2017. Un giorno storico che sarà difficile da dimenticare. A vent’anni dal suo lancio nello spazio, sono state scritte le ultime pagine della missione Cassini, dedicata a Saturno e al suo sistema di lune. Una storia iniziata il 15 ottobre 1997 dalla base statunitense di Cape Canaveral (da dove la sonda e il lander Huygens sono partiti a bordo del gigantesco vettore Titan IV-B/Centaur), e terminata oggi, quando la sonda ha con “successo” effettuato l’ultima, estrema e pericolosa manovra; il fatale tuffo atteso da 13 anni, cioè da quando nel 2004 la sonda è arrivata nell’orbita del sesto pianeta del Sistema solare. continua ...

Tappa per tappa, vent’anni di Cassini

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Il 15 ottobre 1997, a Cape Canaveral in Florida, un razzo Titan IV spediva in orbita due tra i più costosi e sofisticati apparecchi mai costruiti dalla specie umana – un groviglio di sensori e apparecchiature per due tonnellate di materiale, circa la dimensione di un Suv. Poco più di sei anni dopo, compiuto un viaggio di un miliardo e mezzo di chilometri, la sonda Cassini e il lander Huygens raggiungono finalmente l’orbita di Saturno, e iniziano la loro missione di esplorazione. Durante i tredici anni successivi, Cassini invierà verso la terra migliaia di immagini e di dati riguardo al complesso e delicato sistema di anelli e di lune attorno al più spettacolare gigante gassoso del nostro Sistema Solare. Le incredibili immagini di Saturno, Encelado, o della superficie di Titano hanno rotto la barriera che divide la comunità scientifica dal pubblico, e grazie alla loro bellezza sono entrate a far parte della cultura popolare, cambiando per sempre la nostra percezione del sistema solare, e la nostra posizione in esso. continua ...

Con Cassini fino all’ultimo

15.09.2017

È arrivato il momento dell’addio e le lacrime di commozione non mancheranno. Il 15 settembre 2017 ci sarà l’ultimo saluto alla sonda Cassini, la navicella spaziale (frutto della collaborazione tra Nasa, Agenzia spaziale europea e Agenzia spaziale italiana) che in vent’anni ci ha regalato tante scoperte ed emozioni su Saturno e il suo sistema di satelliti, e che terminerà la sua storica missione con un tuffo nell’atmosfera del Signore degli anelli. Tuffo che comporterà la distruzione della sonda. Cassini, ormai priva di carburante, brucerà come una meteora nel cielo di Saturno, a causa dell’attrito con l’atmosfera del pianeta, ma fino all’ultimo istante registrerà e invierà a Terra preziosissimi dati. continua ...

Nature Astronomy dedica un numero a Cassini

Crediti: Nasa / Jet Propulsion Laboratory-Caltech

Ideata 35 anni fa, in volo da 20 anni, giunta in orbita attorno a Saturno da 13, dove da allora ha compiuto quasi 300 orbite del pianeta, e macinato oltre 7.8 miliardi di km. Stiamo parlando di Cassini, una missione Nasa-Asi-Esa che in 13 anni di attività scientifica – come riassume l’infografica qui a fianco – ha eseguito 2.5 milioni di comandi, scoperto 6 nuove lune, raccolto 635 GB di dati grazie ai quali le scienziate e gli scienziati delle 27 nazioni che vi hanno preso parte sono riusciti a pubblicare circa 4mila articoli scientifici. E prodotto ben 450mila immagini. continua ...

Saturno aspetta Cassini

Saturno in tutto il suo splendore, ripreso dalla sonda Cassini. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Space Science Institute

Il cielo serale di settembre ci offre ancora la possibilità di ammirare il pianeta Saturno. È facile individuarlo a occhio nudo, verso sud basso sul far della sera, per tramontare nelle prime ore della notte a sud ovest. E lì ai confini del Sistema solare, a un miliardo e mezzo di chilometri da noi, il 15 settembre si concluderà una delle più spettacolari e prolifiche missioni spaziali di sempre. La sonda Cassini di Nasa, Asi ed Esa, dopo 20 anni nello spazio e 17 di onorato servizio, concluderà la sua instancabile attività dedicata allo studio di Saturno e del suo sistema di lune, un compito svolto anche grazie al contributo dello spettrometro italiano Vims, uno degli strumenti scientifici della sonda, di cui l’Agenzia spaziale italiana ha fornito il canale Vis, mentre l’Istituto nazionale di astrofisica partecipa all’utilizzo scientifico dei dati prodotti. Lo farà gettandosi a capofitto nell’atmosfera del gigante gassoso, per carpirne, si spera, gli ultimi segreti. Seguiteci nei prossimi giorni su Media Inaf: racconteremo con interviste, video e approfondimenti la cronaca di quei momenti e gli strepitosi risultati scientifici di una lunga missione che ha ampliato a dismisura le nostre conoscenze su Saturno e le sue variegate lune. continua ...

Anche Srt in ascolto di Cassini

Prendono oggi il via dal Sardinia Deep Space Antenna (Sdsa) le operazioni di “tracking” della sonda Nasa-Esa-Asi Cassini che tra qualche giorno compirà l’ultimo atto della sua ventennale missione dedicata al sistema di Saturno. Il Sdsa dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) costituisce una nuova configurazione sviluppata per l’impiego a supporto di missioni interplanetarie, equipaggiando in modo adeguato il Sardinia Radio Telescope (Srt) realizzato dall’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana, la Regione Sardegna e il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, e destinato allo studio dell’universo e dei suoi misteri. Il Sardinia Deep Space Antenna a partire da gennaio diventerà ufficialmente operativo nell’ambito del Deep Space Network della Nasa, ma fornirà servizi di comunicazione e navigazione anche per le sonde interplanetarie europee, specializzandosi in particolare per quelle marziane, in vista della Human Exploration del pianeta. continua ...