Le stelle del Cigno sotto la lente di Chandra

Una immagine composita della regione Cygnus OB2.
Crediti: per le osservaioni in raggi X, Nasa/Cxc/Sao/J.Drake et al, per le osservazioni in banda ottica, Univ. of Hertfordshire/Int/Iphas, per l’infrarosso Nasa/Jpl-Caltech

Le associazioni stellari OB sono oggetti di grande interesse scientifico. Contengono infatti una ricca popolazione stellare giovane tra cui stelle di classe spettrale O e B, con una massa maggiore di 7 volte quella solare. Pur essendo rare se paragonate alle stelle di piccola massa, queste stelle sono estremamente importanti per la loro influenza sull’ambiente circostante, la nebulosa da cui si sono generate e le stelle di piccola massa vicine, nonchè per l’arricchimento chimico della Galassia. Ad esempio, la loro intensa emissione di raggi ultravioletti riscalda e modella la nebulosa da cui si sono formate, influenzando il processo di formazione stellare e probabilmente inducendo la produzione di nuove generazioni stellari, incidendo anche sul processo di formazione planetaria nelle stelle di piccola massa vicine. continua ...

Quei raggi X dall’associazione del Cigno

La figura mostra la regione di Cygnus OB2 in infrarosso (che dà risalto alle emissioni delle polveri associate alla nebulosa), con evidenziata l’emissione diffusa ai raggi X

Durante la loro breve esistenza, appena pochi milioni di anni, le stelle di grande massa – quelle con masse maggiori di 8 masse solari – di classe spettrale O e B-early possono influenzare violentemente l’ambiente circostante, grazie alla loro copiosa emissione di raggi Uv e intensi venti stellari. Una singola stella di classe spettrale O può arrivare a perdere ogni anno fino a un terzo della massa della Terra, in un vento che raggiunge velocità anche di 1600–2500 km al secondo. continua ...