Splendido splendente, ecco il cosmo primordiale

Questa immagine composita mostra la radiazione Lyman-alfa (in blu) sovrapposta all’immagine nel visibile dell’Hudf. Crediti: Esa/Hubble & Nasa, Eso/ Lutz Wisotzki et al.

Un’imprevista abbondanza di emissione Lyman-alfa nella regione di cielo del cosiddetto campo profondo di Hubble  – Hubble Ultra Deep Field o Hudf – è stata scoperta da un’equipe internazionale di astronomi che utilizza lo strumento Muse installato sul Vlt (Very Large Telescope) dell’Eso. L’emissione scoperta copre quasi l’intero campo visivo, lasciando supporre agli astronomi che quasi tutto il cielo brilli intensamente di emissione invisibile nella riga Lyman-alfa prodotta nell’universo primordiale. continua ...

Viaggio nel cosmo a bordo di SpaceEngine

Vladimir Romanyuk, astronomo e programmatore, creatore di SpaceEngine

A pochi giorni dalla conclusione della missione Cassini della Nasa, stiamo ritornando alle spettacolari immagini di Saturno e delle sue lune inviateci dalla sonda negli ultimi 13 anni. A parte il suo enorme valore scientifico, è indubbio che Cassini abbia rivoluzionato il nostro modo di vedere e di immaginare i corpi celesti, offrendo panorami di mondi alieni inimmaginabili poche decadi fa. Tra tutte le scienze, infatti, l’astronomia è in cima alla lista quanto a risorse estetiche per catturare l’attenzione del pubblico. E proprio per questo motivo, negli ultimi anni, sono nati numerosi programmi, applicazioni per smartphone e videogiochi dedicati proprio all’esplorazione spaziale, che permettono agli utenti di “visitare” direttamente luoghi distanti del Sistema solare e della nostra galassia. Tra questi, uno dei più completi è SpaceEngine: un ambizioso programma che si prefigge di simulare non solo il Sistema solare, ma l’intero universo, grazie a un sistema chiamato generazione procedurale – algoritmi che permettono la creazione di infiniti oggetti spaziali a partire da parametri prestabiliti. SpaceEngine è sviluppato da una sola persona, un giovane astronomo e programmatore russo, Vladimir Romanyuk. Media Inaf gli ha posto qualche domanda riguardo alla sua creazione. continua ...