La pioggia fredda che ingrassa il buco nero

Mrk 1216 vista da Hubble e da Chandra. Crediti: Nasa/Stsc (sx); Nasa/Cxc/Mta-Eötvös University/N. Werner et al. (dx)

Setacciando le profondità del cielo con il telescopio spaziale Hubble, una decina di anni fa gli astronomi avevano scoperto delle rare galassie isolate, con una massa simile alle prime galassie ellittiche formate nell’universo ma solamente un quinto come dimensioni.

Soprannominate “red nuggets” (letteralmente, pepite rosse), ospitano al loro centro un buco nero supermassiccio e sono ritenute preziose perché rimaste quasi a una condizione primigenia, senza avere scontri o interazioni con altre galassie. continua ...

Anello di polvere fredda intorno a Proxima Centauri

Questa immagine combina una veduta dei cieli australi sopra al telescopio da 3,6 metri dell’ESO all’Osservatorio di La Silla in Cile con immagini di Proxima Centauri (in basso a dx) e della stella doppia Alfa Centauri AB (in basso a sx) ottenute dal telescopio Hubble della NASA/ESA. Crediti: Y. Beletsky (LCO)/ESO/ESA/NASA/M. Zamani

Proxima Centauri è la stella più vicina al Sole. È una nana rossa, debole, ad appena quattro anni luce da noi, nella costellazione australe del Centauro. Le orbita intorno il pianeta Proxima b, un mondo temperato di dimensioni simili alla Terra, scoperto nel 2016: il pianeta più vicino al Sistema Solare. Ma non c’è solo questo: nuove osservazioni del radiotelescopio Alma rivelano le emissioni provenienti da nuvole di polvere cosmica fredda che circondano la stella. continua ...