Una gigante rossa piena di bolle e granuli

L’anziana gigante rossa π1 Gruis. Questa immagine è stata ottenuta dallo strumento Pionier del Vlt e rivela le celle convettive che formano la superficie dell’enorme stella. Crediti: Eso

A circa 530 anni luce dalla Terra, nella costellazione della Gru, π1 Gruis è una gigante rossa fredda. Ha una massa pari a quella del nostro Sole, ma è 350 volte più grande e parecchie migliaia di volte più brillante. Il nostro Sole si gonfierà per diventare una gigante rossa simile a questa, tra circa cinque miliardi di anni. continua ...

Rappresentazione artistica del pianeta gigante WASP-18b, distante 325 anni luce dalla Terra. Ha un’atmosfera ricca di monossido di carbonio e priva di acqua (fonte: NASA’s Goddard Space Flight Center) – Multimedia

Il gigante e la bambina

Rappresentazione artistica di Ngts-1b. Crediti:
University of Warwick/Mark Garlick

Il Next-Generation Transit Survey (Ngts) dell’Eso a Paranal, nel nord del Cile, ha scoperto il suo primo esopianeta: un gioviano caldo in orbita attorno a una stella nana di tipo M a circa 600 anni luce da noi da oggi denominata – dal nome, appunto, dello strumento Eso – Ngts-1. Le nane di tipo M sono deboli stelle con massa compresa fra l’8 e il 50 per cento di quella del Sole e una temperatura superficiale inferiore ai 3700 gradi. Fra le 60 stelle più vicine a noi, si stima che le nane di tipo M siano 50, ma nemmeno una di esse è abbastanza luminosa da essere visibile a occhio nudo. Prima di Ngts-1b, questo il nome del pianeta, si erano osservati solo altri due giganti gassosi transitare attorno a una stella nana di tipo M: Kepler-45b e Hats-6b. Dei tre, Ngts-1b è il più grande e il più massiccio, con un raggio e una massa pari, rispettivamente, a 1.3 e 0.8 volte quelli di Giove. Orbita attorno alla stella a distanza ravvicinata, circa il 3 per cento di quella fra la Terra e il Sole, e compie una rivoluzione ogni in 2.6 giorni. continua ...

Cuore, un gelido gigante per i neutrini

Il cuore di Cuore. Crediti: Ufficio comunicazione Infn

Si inaugura oggi, 23 ottobre, ai Laboratori nazionali del Gran Sasso (Lngs) dell’Infn l’esperimento Cuore (Cryogenic Underground Observatory for Rare Events), il più grande rivelatore criogenico mai costruito, concepito per studiare le proprietà dei neutrini. Nei primi due mesi di presa dati, l’esperimento ha funzionato con una precisione straordinaria, soddisfacendo pienamente le aspettative dei fisici che lo hanno realizzato.

Grazie alla notevole precisione raggiunta in questa prima fase, Cuore è già riuscito a restringere significativamente la regione in cui cercare il rarissimo fenomeno del doppio decadimento beta senza emissione di neutrini, principale obiettivo scientifico dell’esperimento. Rivelare questo processo consentirebbe non solo di determinare la massa dei neutrini, ma anche di dimostrare la loro eventuale natura di particelle di Majorana, fornendo una possibile spiegazione alla prevalenza della materia sull’antimateria nell’universo. continua ...