Chandra, anomalia individuata: era il giroscopio

L’osservatorio spaziale per raggi X Chandra in orbita attorno alla Terra. Crediti: Nasa

I giroscopi sono delle brutte bestie. Tanto irrinunciabili quanto fragili, ogni qual volta c’è un problema a una missione spaziale sono sempre in cima alla lista dei presunti colpevoli. Ecco allora che, quando alle 15:55 ora italiana di mercoledì 10 ottobre il telescopio spaziale Chandra è entrato in safe mode, subito si è sospettato di loro. Inevitabilmente il pensiero dei tecnici Nasa è corso al telescopio spaziale Hubble, che appena qualche giorno prima si era dovuto fermare proprio per lo stesso motivo. E si è temuto che anche l’osservatorio Nasa per i raggi X potesse essere costretto a uno stop di durata indefinita. Ma per fortuna nel caso di Chandra le cose si sono chiarite in pochissimo tempo: è di qualche ora fa la notizia che la causa del malfunzionamento è stata individuata, la soluzione è in corso e già entro la fine di questa settimana dovrebbero riprendere le normali operazioni scientifiche. continua ...

Problemi al giroscopio: Hubble fa un riposino

Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Nasa/Esa Hubble in orbita attorno alla Terra a circa 600 km di altezza. Crediti: Esa

Il telescopio spaziale più famoso del mondo è stato messo a riposo per qualche tempo, finché i tecnici non saranno in grado di risolvere un problema sorto nei giorni scorsi. Parliamo di Hubble di Nasa ed Esa, che dal 5 ottobre scorso è entrato in safe mode a causa dell’ennesimo guasto a uno dei giroscopi, necessari a mantenere il telescopio orientato con precisione verso un determinato punto di osservazione. Gli strumenti a bordo di Hubble sono, invece, tutti perfettamente funzionanti e gli scienziati non hanno nulla da temere: Hubble continuerà a fare scienza ancora per molto tempo.   continua ...