Ecco il braccio robotico di InSight

Questa immagine mostra gli strumenti montati sul braccio robotico di InSight. Sullo sfondo Elysium Planitia, la regione marziana dove si trova ora il lander. L’immagine è stata ricevuta il 4 dicembre 2018 (Sol 8). Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

La “talpa” è pronta a lavorare e per farlo ha bisogno dell’utensile preferito di lander e rover su Marte: il braccio robotico. InSight è arrivato sul Pianeta rosso da meno di due settimane e già ha dispiegato quello che sarà la sua “cassetta degli attrezzi” (per così dire), un braccio robotico lungo 2 metri pieno zeppo di strumenti scientifici necessari a portare a termine la sua missione nella regione sabbiosa di Elysium Planitia. continua ...

InSight nella sabbiera: quanta polvere su Marte!

Il lander InSight della Nasa ha attivato la sua Instrument Context Camera (Icc) lo scorso 30 novembre catturando questa vista polverosa di Marte. La fotocamera Icc è dotato di un obiettivo fisheye che crea un orizzonte curvo. Alcuni grumi di polvere sono ancora visibili sull’obiettivo della fotocamera. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Già sapevamo che Marte è sprovvisto di paesaggi tropicali, e che di simile a una spiaggia caraibica c’è solo tanta, tanta e ancora tanta sabbia. Diciamo una quantità di polvere a cui non siamo abituati, ma con cui rover e lander sul Pianeta rosso devono convivere. InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) della Nasa è arrivato con successo sul quarto pianeta del Sistema solare lunedì 26 novembre dopo un viaggio durato quasi 7 mesi. La regione scelta per l’ammartaggio è, appunto, una vastissima distesa di polvere: Elysium Planitia, una zona vulcanica che si trova in prossimità dell’equatore. Parliamo di un mastodontico complesso vulcanico, il secondo su Marte, il cui picco arriva a 16 chilometri d’altezza (pensate che il monte Everest – la vetta più alta della Terra – non arriva a 9 chilometri). Secondo gli esperti, sarà il luogo ideale per studiare il mantello e il sottosuolo marziano, vista la sua storia geologica e la sua bizzarra composizione chimica. continua ...

InSight è arrivato, la “talpa” è su Marte

L’entusiasmo dei tecnici della missione al Jet Propulsion Laboratory della Nasa, a Pasadena, alla ricezione del segnale che conferma l’avvenuto atterraggio. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Sono le 20:52:59 ora italiana di lunedì 26 novembre quando, dalla regione equatoriale del Pianeta rosso nota come Elysium Planitia, arriva l’agognato segnale: la terrificante sequenza di atterraggio soprannominata ”i sette minuti di terrore” –  e chi fra voi l’ha seguita in diretta non farà fatica a intuirne il motivo – si è conclusa correttamente. L’entusiasmo, al centro di controllo Nasa, è incontenibile. «Oggi siamo atterrati con successo su Marte per l’ottava volta nella storia dell’umanità», commenta a caldo Jim Bridenstine, l’amministratore della Nasa. Otto volte a fronte di un cospicuo numero di fallimenti, a riprova della difficoltà estrema di questa manovra. Ma ancora non è finita. La missione, dal punto di vista della scienza, ha inizio da questo momento. «InSight studierà l’interno di Marte», spiega Bridenstine. Ed è in quell’interno che si gioca la scommessa più grande: per raggiungerlo, InSight dovrà scavare come nessuno ha mai fatto prima in un mondo al di fuori della Terra. continua ...

Insight arriva su Marte sotto gli occhi di Srt

La strumentazione di Insight. Crediti: Jpl/Nasa

Il momento è arrivato: oggi, pochi minuti prima delle 21 ora italiana, la sonda Insight della Nasa atterra su Marte: la procedura più rischiosa a cui la missione sarà sottoposta. Dalle 20 sarà possibile seguire la diretta dal centro di controllo del Jet Propulsion Laboratory (Jpl), in California, dove i segnali della sonda arriveranno con un ritardo di 8 minuti e 7 secondi dovuto alla distanza.

Mentre gli ultimi aggiustamenti di rotta previsti sono state eseguiti ieri, 25 novembre, gli ingegneri del Jpl avranno tempo fino alle 17:47 di oggi per inviare eventuali ulteriori comandi e raffinare ulteriormente la traiettoria di arrivo di Insight al Pianeta rosso, tenendo conto delle puntuali informazioni meteorologiche fornite dalle sonde Nasa Mro, Maven e Curiosity. Dopo di che il sistema automatizzato dovrà cavarsela da solo per planare dolcemente nel sito di atterraggio designato. continua ...

Insight, si parte: verso le profondità di Marte

Il lander InSight della Nasa. Crediti: NASA / JPL-Caltech / Lockheed Martin.

Studiare per la prima volta le profondità di Marte e trovare la soluzione ai misteri ancora irrisolti sull’origine dei pianeti interni e rocciosi del Sistema solare. Questi i principali obiettivi della nuova missione della Nasa, il lander Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport (InSight) che partirà alla volta del Pianeta rosso fra meno di 24 ore. Ricordiamo che l’avvio della missione era previsto a marzo 2016, ma problemi tecnici hanno portato a una battuta di arresto. I test degli ultimi mesi hanno però permesso di confermare finalmente la finestra di lancio, che verrà “aperta” alle 13:05 (ora italiana) di domani, sabato 5 maggio, anche se la Nasa avrà tempo due ore al giorno fino all’8 giungo per lanciare il lander in caso di maltempo (eventualità prevista). InSight partirà a bordo di un razzo Atlas V-401 della United Launch Alliance dalla Vandenberg Air Force Base in California e gli farà compagnia un altro esperimento della Nasa noto come Mars Cube One (MarCO), due mini-satelliti della famiglia CubeSat che studieranno lo spazio profondo. continua ...

Insight: gita in California prima del lancio

Le operazioni di carico del lander della Nasa InSight all’interno di un aereo cargo C-17 presso la Buckley Air Force base, a Denver. Il container è stato spedito alla Vandenberg Air Force Base, in California, per il lancio che verrà effettuato a maggio. Crediti: Nasa / Jpl-Caltech

Mancano 65 giorni al lancio della prossima missione marziana della Nasa, InSIght (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport). Il lander dovrebbe partire il 5 maggio (anche se la finestra di lancio sarà attiva fino all’8 giugno) e avrà come obiettivo quello di studiare per la prima volta l’interno del pianeta Marte. Si tratta di una missione molto attesa dalla comunità scientifica perché InSight sarà in grado di esaminare il sottosuolo marziano, analizzare l’attività sismica e geodesia e raccogliere importanti indizi sull’evoluzione dei pianeti rocciosi del Sistema solare (a differenza di Venere e Terra, Marte ha mantenuto la sua struttura geologica praticamente inalterata per più di 3 miliardi di anni). Assemblato in Colorado dalla Lockheed Martin Space, il lander è stato spedito lo scorso 28 febbraio a bordo di un cargo C-17 alla Vandenberg Air Force Base in California per portare a termine gli ultimi preparativi prima del lancio. continua ...

InSight, il lancio del lander si avvicina

Il lander InSight studierà l’interno del pianeta Marte. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Si chiama InSIght (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) il lander della Nasa che partirà il 5 maggio 2018 per studiare l’interno di Marte. Proprio come la missione europea ExoMars (la cui seconda parte è prevista per il 2020), InSight utilizzerà degli strumenti di ultima generazione per esaminare il sottosuolo marziano, analizzando attività sismica e geodesia e raccogliendo importanti indizi sull’evoluzione dei pianeti rocciosi del Sistema solare. La missione doveva essere lanciata a marzo 2016, ma problemi tecnici hanno portato a una battuta di arresto. I test degli ultimi mesi sembrano però aver dato nuovo sprint alla missione e il lancio dalla Vandenberg Air Force Base in California è stato confermato. continua ...