Scoperta la radiogalassia più lontana

Immagine della radiogalassia nella banda K ottenuta con il Large Binocular Telescope (Lbt). I contorni rappresentano l’emissione Vla a 1,4 GHz (Saxena et al., 2018) della radio sorgente TGSS1530. Crediti: Saxena et al., 2018.

Grazie alla sinergia tra il radiotelescopio indiano Giant Metrewave Radio Telescope (Gmrt), il Very Large Array (Vla) in Nuovo Messico, il Gemini Multi-Object Spectrographs (Gmos) sul telescopio Gemini Nord alle Hawaii e la Lbt Utility Camera in the Infrared (Luci) sul Large Binocular Telescope (Lbt) in Arizona, è stato possibile rilevare la radiogalassia più lontana mai scoperta. Allo studio hanno partecipato diversi tra le ricercatrici e i ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). L’oggetto scoperto è, nello specifico, una radiogalassia ad alto redshift ed è stato classificato con la sigla TGSS1530. Il suo redshift è z=5.72 e ciò implica che stiamo osservando questa galassia quando l’Universo aveva solo 1 miliardo di anni, cioè più di 12 miliardi di anni fa. continua ...

Come polvere di Via Lattea, lontana lontana

Grazie ad una collaborazione internazionale, di cui fanno parte anche alcuni ricercatori dell’Inaf, è stato individuato un particolare tipo di polvere interstellare, conosciuto perché presente anche nella Via Lattea, in una galassia distante undici miliardi di anni luce dalla Terra. La scoperta è stata possibile grazie alle osservazioni fatte dal Neil Gehrel Swift Observatory della Nasa lo scorso 28 marzo.

Le galassie sono strutture complesse, formate da stelle, gas, polvere e materia oscura. La polvere interstellare è formata da piccoli granelli di carbonio, silicio, ferro, alluminio e altri elementi pesanti. Nella Via Lattea è presente un alto contenuto di polvere formata da composti del carbonio che è stata vista essere molto rara nelle altre galassie. Anche se la polvere interstellare rappresenta solo una parte della totalità della materia presente in una galassia, ha un ruolo importante nella formazione e nell’evoluzione di questa; nonché nella formazione delle stelle e in come la luce emessa da queste fugge dalle galassie. Infatti, i granelli di polvere interstellare possono sia assorbire che emettere luce. continua ...

Hubble trova Lensed Star 1, la più lontana

Immagine composita della scoperta della stella più distante singolarmente individuata. Crediti: NASA/ESA e P. Kelly (University of California, Berkeley)

Nell’aprile 2016, un folto gruppo internazionale di astrofisici stava osservando con il telescopio spaziale Hubble l’evoluzione di una lontana supernova, soprannominata Refsdal in onore dell’astronomo norvegese Sjur Refsdal. Refsdal è stato un pioniere dello studio delle lenti gravitazionali, ovvero dell’effetto di deviazione indotto da una massa molto grande sul fascio di luce proveniente da una fonte retrostante rispetto al punto di vista terrestre; naturalmente la supernova a lui dedicata subisce esattamente questo effetto, a causa della deflessione della luce prodotta da un gigantesco ammasso di galassie frapposto. continua ...