Fra due anni arriverà un elicottero su Marte

Mars Helicopter è un piccolo elicottero della Nasa che viaggerà con il rover Mars 2020, attualmente in programma per il lancio a luglio 2020. L’obiettivo sarà dimostrare la viabilità aerea a bassa quota e il potenziale di veicoli più pesanti dell’aria sul Pianeta Rosso. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Presto un elicottero volerà sulla superficie sabbiosa e arida di Marte. Solo fantasia? Ebbene no, l’ha annunciato la Nasa spiegando che invierà un piccolo aerogiro con il resto della strumentazione della missione Mars 2020, il rover che sonderà la superficie del Pianeta rosso alla ricerca di segnali di vita microbica con relativa raccolta di campioni da inviare successivamente sulla Terra. Il piccolo elicottero sarà il primo oggetto “più pesante dell’aria” a sorvolare le rocce marziane: l’obiettivo sarà quello di testare la potenzialità di questa tecnologia per future applicazioni in missioni planetarie. continua ...

Insight, si parte: verso le profondità di Marte

Il lander InSight della Nasa. Crediti: NASA / JPL-Caltech / Lockheed Martin.

Studiare per la prima volta le profondità di Marte e trovare la soluzione ai misteri ancora irrisolti sull’origine dei pianeti interni e rocciosi del Sistema solare. Questi i principali obiettivi della nuova missione della Nasa, il lander Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport (InSight) che partirà alla volta del Pianeta rosso fra meno di 24 ore. Ricordiamo che l’avvio della missione era previsto a marzo 2016, ma problemi tecnici hanno portato a una battuta di arresto. I test degli ultimi mesi hanno però permesso di confermare finalmente la finestra di lancio, che verrà “aperta” alle 13:05 (ora italiana) di domani, sabato 5 maggio, anche se la Nasa avrà tempo due ore al giorno fino all’8 giungo per lanciare il lander in caso di maltempo (eventualità prevista). InSight partirà a bordo di un razzo Atlas V-401 della United Launch Alliance dalla Vandenberg Air Force Base in California e gli farà compagnia un altro esperimento della Nasa noto come Mars Cube One (MarCO), due mini-satelliti della famiglia CubeSat che studieranno lo spazio profondo. continua ...

Marte ti prendo e ti porto via

L’autore di questo articolo, John Robert Brucato, astrofisico all’Inaf di Firenze, partecipa al congresso di Berlino presentando il progetto H2020 Euro-Cares

L’Esa e la Nasa stanno programmando il prossimo ambizioso passo da fare verso Marte. La presenza dei rover sulla superficie marziana ci ha dato una nuova prospettiva sulla possibilità che Marte sia abitabile. Si è visto che ci sono, infatti, tutte le condizioni perché esistano nicchie in cui la vita possa essersi adattata: sono proprio queste regioni che bisogna studiare. Marte era simile alla Terra, ha avuto una storia comune, almeno all’inizio della formazione del Sistema solare. Ma qualcosa sembra essere andato storto. Oggi Marte è un pianeta arido e sterile, almeno in superficie. continua ...

Ma_Miss è pronto per Marte

Il rover della missione europea Exomars 2020. Nel trapano visibile nella sezione del terreno è integrato lo spettrometro Ma_Miss. Crediti: Esa

Il team scientifico internazionale impegnato per la missione europea ExoMars 2020 si è ritrovato per la riunione periodica “ExoMars Science Working Team”, dal 17 al 19 aprile a Mosca, presso la sede della Space Research Institute of the Russian Academy of Sciences, durante la quale è stato presentato il progresso dei lavori sulla preparazione della missione e lo stato di completamento del payload scientifico, composto da 13 strumenti a bordo della Surface Platform, di responsabilità russa (Iki), e 9 strumenti a bordo del Rover. continua ...

Da Napoli a Marte, un ticket per MicroMed

Il laboratorio semovente della miissione ExoMars 2020. Crediti: Esa/Atg medialab

Alla fine anche lui ha staccato un importante biglietto per Marte. Partenza prevista, tra due anni, a bordo della missione Exomars 2020 delle agenzie spaziali europea e russa. Il fortunato passeggero non è però un astronauta in carne e ossa, ma MicroMed, strumento scientifico che verrà finanziato dalla Regione Campania grazie a un finanziamento appena deliberato di oltre 4 milioni di euro. Alla guida scientifica di MicroMed, frutto di una collaborazione internazionale tra Inaf, Politecnico di Milano, Inta di Madrid, Iki di Mosca e il supporto dell’Agenzia spaziale italiana, c’è Francesca Esposito, ricercatrice dell’Inaf di Capodimonte a Napoli, alla quale abbiamo rivolto qualche domanda. continua ...

Vita nel deserto cileno: speranze per Marte?

Il luogo più arido sulla Terra, il deserto di Atacama in Cile. Crediti: Dirk Schulze-Makuch

C’è vita anche nel posto più inospitale della Terra. 350 giorni di cieli limpidi, solo una quindicina di giorni l’anno di cielo parzialmente nuvoloso, in media dai 10 ai 15 millimetri di pioggia a un’altitudine di circa 2000-3000 metri. Questi alcuni dei numeri del luogo più arido al mondo, il deserto di Atacama, tra la catena andina e la cordigliera della Costa. Non vi sembra di un paesaggio marziano? In effetti si avvicina molto a quello che vedremmo se ci trovassimo sul Pianeta rosso, tant’è vero che in questa zona settentrionale del Cile i ricercatori testano rover ed esperimenti da inviare poi sul nostro “vicino di casa”. continua ...

Terminato l’aerobraking sui cieli di Marte

Le orbite di avvicinamento compiute nel corso dell’ultimo anno da Tgo. Crediti: Esa

La grande frenata è terminata martedì 20 febbraio alle 18:20 ora italiana. Dopo quasi un anno di progressiva decelerazione: diciassette millimetri al secondo quadrato. Per darvi un’idea: se un’auto che viaggia a 50 km all’ora avesse una frenata così leggera, per fermarsi allo stop il pilota dovrebbe iniziare a schiacciare il pedale circa 6 km prima. E per arrestarsi completamente il veicolo impiegherebbe grosso modo un quarto d’ora. Niente rispetto ai quasi 12 mesi che sono stati necessari al Trace Gas Orbiter (Tgo) di ExoMars per raggiungere, martedì scorso, la velocità orbitale prevista. È infatti dal marzo del 2017 che, tramite la tecnica dell’aerobraking (ovvero, sfruttando il debole attrito dell’atmosfera), l’orbiter marziano dell’Agenzia spaziale europea (Esa) sta progressivamente rallentando e stringendo il “cerchio” attorno al Pianeta rosso. continua ...

Sherloc indaga con un pezzo di Marte

Il progetto del rover Nasa Mars 2020. Sul braccio, lo strumento Sherloc. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Rassicurati sulla continuità di finanziamento alla missione del rover Mars 2020, gli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California (Usa), stanno preparando al meglio il successore di Curiosity per il lancio previsto, come dice il nome, nel 2020.

Tra le tante diavolerie tecnologiche di cui sarà dotato questo laboratorio ambulante, grande quanto un automobile, c’è anche un laser concepito per distinguere i più fini dettagli delle rocce marziane. continua ...

Tutti i segreti di Marte

Crediti: Museo nazionale della scienza e della tecnologia ”Leonardo da Vinci”

Chi visiterà il Museo nazionale della scienza e della tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano nei prossimi mesi avrà occasione di scoprire molti dei segreti di Marte, grazie alla mostra Incontri ravvicinati con il pianeta rosso, organizzata dal museo insieme all’Agenzia spaziale italiana, all’Agenzia spaziale europea, al Ministero dei beni culturali, all’Istituto nazionale di astrofisica, con la collaborazione di Leonardo, Thales Alenia Space Italia e National Geographic. continua ...

Giovedì si sbarca su Marte

Il punto di approdo. Qui gli ”analoghi” porteranno a termine la missione marziana. Crediti: Österreichisches Weltraum Forum

Lo sbarco su Marte avverrà a breve, alle ore 8 di giovedì 8 febbraio. Sotto l’occhio vigile del Mission Support Center, in Austria, cinque astronauti toccheranno per la prima volta l’arida terra rossa del sito di approdo. Indossate le tute spaziali progettate per proteggerli dall’ambiente ostile nel quale dovranno sopravvivere per quattro settimane, daranno inizio a all’intensa campagna scientifica della missione: quindici esperimenti approntati da gruppi di ricerca di diversi paesi, Italia compresa. continua ...

I profondi ghiacciai sotterranei di Marte

Le zone di Marte dove sono stati individuati importanti accumuli di ghiaccio d’acqua, coperti da uno spesso strato di polvere. Crediti: Mars Digital Image Model, NASA/Nanna Karlsson

Da qualche anno si è scoperto che alle medie latitudini di Marte, subito sotto una polverosa crosta superficiale, si trovano grandi depositi di ghiaccio d’acqua, sebbene non se ne conosca ancora lo spessore, l’estensione, il grado di purezza e il tipo di stratificazione. In alcuni punti, l’erosione ha creato delle fratture che hanno messo a nudo la struttura interna del manto ghiacciato, rendendola fotografabile da sonde in orbita attorno al Pianeta Rosso, come il Mars Reconaissance Orbiter (Mro) della Nasa. continua ...

Quarant’anni a White Mars, la Marte bianca

Il C130 è un aereo pressurizzato per i 2500 metri, che vola tra gli 8000 e i 9000 metri. I passeggeri viaggiano insieme al carico in un unico scomparto. Crediti: Marco Buttu / Pnra

Il viaggio è iniziato la mattina del 18 novembre: dalla sua casa a Gavoi, in provincia di Nuoro, nel centro Sardegna, Marco Buttu parte per l’aeroporto di Cagliari, dove saluta la sua famiglia e i colleghi dell’Osservatorio di Cagliari. Marco sale sul primo aereo per un viaggio che durerà diversi giorni, fino al Polo Sud. continua ...