Galassie primordiali in un bagno di dark matter

Rappresentazione artistica di due galassie agli albori dell’universo. Crediti: Nrao/Aui/Nsf; D. Berry

Le potenti antenne di Alma, l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, si sono spinte fino agli albori dell’universo, quando le prime galassie erano in fase embrionale, scoprendo che alcune di esse si sono formate a “soli” 780 milioni di anni dal Big Bang. Questo suggerisce agli scienziati che gli elementi alla base della formazione galattica sono stati in grado di assemblarsi abbastanza rapidamente in galassie più grandi. E questo già durante l’epoca della reionizzazione, quando la maggior parte dello spazio intergalattico uscì dall’oscurità grazie alla formazione di stelle e galassie che, con la loro energia, ionizzarono l’idrogeno portando la luce nell’universo che conosciamo oggi. continua ...

Quando alla dark matter si ruppe la simmetria

Le formule che descrivono il nuovo modello, fotografate sulla lavagna dell’Istituto di fisica teorica dell’Università di Magonza. Crediti: Michael Baker, Jgu

Instabilità, transizione di fase e temporanea rottura della simmetria. Questi gli ingredienti di una nuova teoria, sviluppata alla Johannes Gutenberg University di Magonza, in Germania, per tentare di spiegare l’origine della materia oscura. Senza dover ricorrere alle fantomatiche Wimp, le inafferrabili weakly interacting massive particles alle quali laboratori sotterranei di mezzo mondo stanno dando la caccia ormai da decenni senza successo. A firmarla, sulle pagine di Physical Review Letters, i fisici Michael Baker e Joachim Kopp, secondo i quali il nuovo meccanismo da essi proposto potrebbe essere collegato anche all’apparente squilibrio tra la materia e l’antimateria nel cosmo. continua ...