A Juno s’allunga la vita: tre anni e mezzo in più

La sonda Juno della Nasa manterrà per l’intera missione un’orbita polare di 53 giorni attorno a Giove. Nel punto più vicino al pianeta, Juno sfreccia a cinquemila chilometri sulle nuvole di Giove, una volta ogni orbita di 53 giorni. All’estremità opposta di ogni orbita, invece, dista dal pianeta circa otto milioni di chilometri. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

L’età della pensione si allontana anche per Juno: rispetto alle previsioni iniziali, la sonda Nasa in orbita attorno a Giove dal luglio del 2016 dovrà lavorare 41 mesi in più, fino al 2022, con il termine delle operazioni scientifiche spostato anch’esso in avanti fino al luglio del 2021. Una notizia che ovviamente fa piacere agli scienziati, visto che consentirà alla missione di raggiungere tutti i suoi obiettivi scientifici. A convincere l’agenzia spaziale statunitense dell’opportunità di estendere il finanziamento, alla luce dei risultati raccolti finora e della buona salute degli strumenti, è stato un comitato indipendente di esperti. continua ...

Mezzo milione di dollari per Planck

Crediti: Esa e Planck Collaboration – D. Ducros

È stato assegnato al team del telescopio spaziale Planck dell’Esa e ai suoi due principal investigators, Nazzareno Mandolesi e Jean-Loup Puget, il Gruber Cosmology Prize 2018. Dal 2009 al 2013 Planck ha raccolto dati che hanno fornito alla cosmologia una descrizione definitiva dell’universo alle scale più grandi e più piccole. «Misure che hanno portato alla determinazione dei parametri cosmologici (contenuto di materia, geometria ed evoluzione dell’universo) con una precisione senza precedenti», dice la motivazione del Premio Gruber. continua ...

Trovato benzonitrile nel mezzo interstellare

Immagine a grande campo della nube molecolare del Toro, una regione del Braccio di Orione (il braccio della nostra Galassia all’interno del quale abita il nostro Sistema Solare) e del cielo circostante, presa da Charlottesville, in Virginia, il 2 gennaio 2018. La nube molecolare è la regione oscura nella parte superiore sinistra dell’immagine, nella quale il gas e la polvere oscurano la luce delle stelle della Galassia alla nostra vista, in direzione della costellazione del Toro (da cui prende il nome). A destra è evidente il grappolo di stelle dell’ammasso delle Pleiadi e, in basso a sinistra, la stella Aldebaran. Crediti: Brett A. McGuire continua ...