Da Kant al Cile, cose dell’altro mondo

Dal 05.06.2018 al 08.06.2018

Vista dall’alto del Vst, il telescopio a grande campo da 2.6 metri dell’Inaf a Cerro Paranal. Crediti: Eso/G. Lombardi

Circa una settantina di astrofisici da tutto il mondo, prevalentemente da Europa e Cile, si ritroveranno a Napoli, da domani, martedì 5 giugno, fino a venerdì, per discutere del presente e del futuro di Vst, il Vlt Survey Telescope, un telescopio da 2.6 metri di diametro – di proprietà dell’Inaf – in funzione a Paranal, in Cile, dal 2010. «Punto di forza dell’evento», dice Marcella Marconi, direttrice della struttura che ospiterà il convegno, l’Osservatorio astronomico di Capodimonte dell’Inaf, «sarà l’apertura al pubblico di mercoledì sera, alle ore 20, con una conferenza del professor Massimo Capaccioli sul tema “Cose dell’altro mondo”: un percorso avvincente nel mondo della conoscenza scientifica al confine con il pensiero filosofico». Nel corso della serata, immagini del cielo ed espressioni artistiche dell’animo umano e delle sue emozioni accompagneranno il pubblico in un confronto serrato tra scienza e bellezza. «Visiteremo il cielo nelle profondità dello spazio e del tempo», si legge nel programma, «coscienti come Kant che il medesimo essere che scruta il cielo sopra sé, è chiamato a contemplare una legge morale dentro di sé». La conferenza è a ingresso gratuito ma solo su prenotazione (tutte le informazioni su eventbrite.com). continua ...

Ritratto di mondo alieno con Darkness

Darkness, la super camera per fotografare i pianeti extrasolari. Crediti: Ucsb

Si fa presto a dire cheese… Ma quando il soggetto che vogliamo immortalare se ne sta incollato a una sorgente cento milioni di volte più luminosa di lui, l’Hdr non basta. È il caso dei pianeti extrasolari. Se è relativamente semplice misurarne l’ombra durante il transito innanzi alle stelle, per scattare immagini dirette di questi lontani mondi – fotografie vere e proprie, dunque, cogliendone non l’ombra ma la luce – occorre una camera straordinaria. Una camera a bassissimo rumore e contrasto da vertigini. Una camera come quella che sta sviluppando il team diretto da Benjamin Mazin, fisico di UC Santa Barbara. Una fotocamera superconduttrice – la più grande e avanzata al mondo – di nome Darkness: evocativo acronimo per dark-speckle near-infrared energy-resolved superconducting spectrophotometer. continua ...

È la Giornata della ricerca italiana nel mondo

15.04.2018

Pubblicano regolarmente su riviste come Nature e Science. Lavorano in organizzazioni come l’Eso e la Nasa, istituti come il Max Planck e il Mit, università come Harvard e Oxford. Alcuni sono appena partiti. Altri sono via da così tanto tempo che riescono a malapena a parlare in italiano. Altri ancora chissà – magari stanno già tornando, oppure partendo di nuovo. La loro casa è il pianeta Terra e la loro giornata è oggi, domenica 15 aprile, compleanno di Leonardo Da Vinci (15 aprile 1452): prima Giornata della ricerca italiana nel mondo, istituita nel febbraio scorso per valorizzare il lavoro e i risultati delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori ovunque si trovino. continua ...

Tiangong-1, l’insuccesso che ha unito il mondo

C’era da aspettarselo: Tiangong-1 è caduta nelle vaste immensità di un oceano grande mezzo globo, ovvero il posto più probabile dove avrebbe potuto farlo. D’altra parte, il mondo, che diciamo sempre essere “piccolo” quando troviamo nostra zia al supermercato,

I dati orbitali e le possibili ultime traiettorie della Tiangong-1 a qualche ora dal suo rientro in atmosfera. Crediti: The Aerospace Corporation

evidentemente tanto piccolo non è per un oggetto lungo dieci metri che deve scegliere dove atterrare in cinquecento milioni di chilometri quadrati. Era Tiangong, semmai, ad essere piccola, uno spillo solo un po’ più tozzo in un pagliaio chiamato Terra. Eppure ci ha tenuto col fiato sospeso più di Cassini quando è ruzzolata su Saturno e il motivo è semplice: stavolta si trattava di noi. Erano in ballo possibili conseguenze, seppur minime, sulle nostre vite. E Tiangong ci ha forse deluso in questo? No, possiamo dire tranquillamente che delle conseguenze le ha avute, eccome, ma tutt’altro che catastrofiche. continua ...

Tramonto alla fine del mondo

Dopo lunghi mesi anche al Polo sud il sole è tramontato, segnando l’inizio di una notte lunghissima. Crediti: Marco Buttu / Pnra

«L’estate antartica è ormai terminata. Dopo quasi tre mesi trascorsi a Concordia Station, abbiamo appena assistito al nostro primo tramonto». Così Marco Buttu inizia a raccontare a Media Inaf le sensazioni di questo momento cruciale della missione regalandoci una parte dei pensieri annotati nel suo diario di viaggio.

Il 6 febbraio alle 9 del mattino è arrivato il fatidico giorno della partenza. Il Basler ha spiccato il volo con a bordo gli ultimi membri della spedizione estiva. La Stazione Concordia è diventata improvvisamente un luogo quasi disabitato: tutti i mezzi sono stati posti al riparo dal freddo, e all’esterno non c’è più alcun movimento. Le temperature scendono giorno dopo giorno: dai -22 gradi di fine dicembre ai -46 di oggi. Pian piano si arriverà a toccare temperature di 80 gradi sotto zero, e considerato il vento, vuol dire che il corpo percepirà anche -100. continua ...