Supernove, lo shock è nascosto sotto al velo

Rappresentazione artistica di una supergigante rossa circondata da uno spesso strato di materia circumstellare. Crediti: Naoj

Dopo quattro anni di osservazioni è stato pubblicato su Nature Astronomy uno studio – elaborato da un gruppo internazionale di astronomi, matematici e informatici guidati da Francisco Förster del Center for Mathematical Modeling (Cmm) dell’Università del Cile – che confronta una serie di osservazioni della nascita di supernove con i modelli teorici. Tra gli autori dell’articolo figura anche Filomena Bufano dell’Inaf di Catania. continua ...

Queqiao, un ponte di gazze verso il lato nascosto

Crediti: China Aerospace Science and Technology Corporation

La Luna cura gelosamente i suoi segreti. Si mostra solo per metà a chi la ammira dalla Terra. L’altro emisfero è sempre rivolto verso l’esterno e l’abbiamo ammirato per la prima volta nel 1959 grazie alla fotocamera della sonda sovietica Luna 3.

Mentre fotografare la faccia nascosta della Luna è diventato un esercizio di routine per tutte le missioni in orbita lunare, lavorare sulla faccia nascosta implica grande difficoltà di comunicazione, perché non è mai possibile avere un contatto diretto con la Terra. Eppure c’è chi sarebbe disposto a tutto pur di poter mettere i suoi strumenti proprio lì, perché si tratta del luogo più “silenzioso” che conosciamo, l’unico a essere naturalmente protetto dal fracasso elettromagnetico che la nostra civiltà produce. La faccia nascosta della Luna è il sogno proibito dei radioastronomi alla ricerca dei debolissimi segnali prodotti dalle nubi di gas prima che si formassero le stelle, qualche centinaio di milioni di anni dopo il big bang. continua ...