Kepler vede 16 nuovi mini-Nettuno e super-Terre

Crediti: Tokyo Institute of Technology

Un gruppo di scienziati guidati dal Tokyo Institute of Technology ha confermato l’esistenza di 16 esopianeti transitanti attorno a 12 piccole e fredde nane rosse (dette anche stelle nane di tipo M), la cui temperatura superficiale è di solito inferiore a 4000 gradi Kelvin. Tra gli oggetti studiati ci sono alcuni mini-Nettuno e tre super-Terre, di cui una presenterebbe caratteristiche favorevoli all’eventuale presenza di acqua allo stato liquido (importante indicatore di abitabilità). Lo studio è stato pubblicato su The Astronomical Journal sfruttando i dati raccolti con K2 (la seconda fase della missione della Nasa Kepler) e con diversi telescopi a terra, come il Subaru Telescope alle Hawaii, il Nordic Optical Telescope in Spagna e strumenti come lo spettrografo ad altra risoluzione Harps-N montato al Telescopio Nazionale Galileo dell’Inaf sull’Isola di La Palma in Spagna. continua ...

Misterioso e nauseabondo vortice su Nettuno

Anche le gigantesche tempeste ai confini del Sistema solare a volte devono dimagrire e si mettono a dieta. È il caso di un misterioso vortice osservato per due anni dal telescopio Hubble di Nasa ed Esa sul gigante, gassoso e gelido pianeta Nettuno. Dalla forma ovale, questa tempesta è passata in 24 mesi dai 5000 km iniziali ai 3700 km attuali.

Queste immagini sono state scattate da Hubble nel corso di due anni per osservare la graduale scomparsa di una gigantesca tempesta a vortice sul pianeta Nettuno. Crediti: Nasa, Esa, M.H. Wong e A.I. Hsu (UC Berkeley) continua ...

Dentro Nettuno piovono diamanti

L’esperimento “Matter in Extreme Conditions” allo Stanford Linear Accelerator Center in California fornisce agli scienziati l’opportunità di studiare la materia nelle condizioni estreme in cui si trova all’interno di stelle o pianeti giganti. Crediti: Slac National Accelerator Laboratory

Se per trasformare il vile metallo in oro non abbiamo ancora una pietra filosofale sufficientemente collaudata, un nuovo articolo uscito su Nature Astronomy fornisce la ricetta per creare diamanti dalla plastica. L’equipe internazionale di ricercatori, che ha condotto lo studio allo Stanford Linear Accelerator Center (Slac) in California, è stata infatti in grado, per la prima volta in assoluto, di osservare in tempo reale la fissione di idrocarburi e la conversione del carbonio in diamanti. continua ...