C’è un gorilla su ‘Oumuamua?

Un fotogramma dal video del celebre esperimento di Daniel Simons e Christopher Chabris. Fonte: Daniel Simons
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Oggi vi parliamo di due articoli agli antipodi. Uno, guidato da un astronomo australiano, lo trovate su The Astrophysical Journal. L’altro, firmato da due neuropsicologi spagnoli, è pubblicato su Acta Astronautica. Entrambi sono usciti in questi giorni. Ed entrambi trattano lo stesso argomento, sebbene da punti di vista assai distanti: Seti, la ricerca di segnali da civiltà extraterrestri. continua ...

‘Oumuamua: asteroide o cometa?

Il 19 ottobre 2017, gli astronomi che lavoravano al telescopio Pan-Starss 1 (Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System), alle Hawaii, hanno individuato un oggetto che stava sfrecciando attraverso il nostro Sistema solare ad una velocità estremamente elevata. Gli scienziati del Minor Planet Center, nell’ambito del programma di osservazione degli oggetti vicini alla Terra della NASA (Near-Earth Object Observations Program), hanno confermato che si è trattato del primo oggetto di origine interstellare che sia mai stato visto all’interno del nostro Sistema solare. Il team lo ha soprannominato ‘Oumuamua (si pronuncia oh-MOO-ah-MOO-ah), che in hawaiano significa “un messaggero proveniente da lontano che arriva per primo”. «Molto probabilmente questo oggetto è stato espulso da un sistema stellare distante», ha detto Elisa Quintana, un’astrofisica del Goddard. «La cosa interessante è che questo oggetto, che viaggia così velocemente, può aiutarci a porre dei vincoli ai nostri modelli di formazione planetaria». continua ...

‘Oumuamua? È “figlio” d’una coppia di stelle

Rappresentazione artistica di ‘Oumuamua. Crediti: ESO/M. Kornmesser.

‘Oumuamua, l’oggetto roccioso identificato come il primo asteroide interstellare, molto probabilmente proveniva da un sistema stellare binario. Lo suggerisce una nuova ricerca pubblicata oggi su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. «È straordinario il fatto di aver visto, per la prima volta, un oggetto fisico proveniente dall’esterno del nostro Sistema solare», dice il primo autore dell’articolo commentando i risultati dello studio. Si tratta di Alan Jackson, postdoc presso il Centre for Planetary Sciences della University of Toronto Scarborough, in Ontario, Canada. continua ...

’Oumuamua: cuore di ghiaccio sotto la roccia

Rappresentazione artistica dell’asteroide interstellare ’Oumuamua. . Sembra che sia un oggetto scuro, rossastro, lungo circa 400 metri, roccioso o con un elevato contenuto di metalli. Non assomiglia a nulla di quanto di solito vediamo nel Sistema solare. Crediti: Eso/M. Kornmesser

Osservato per la prima volta lo scorso ottobre, l’oggetto “alieno” ‘Oumuamua si dirige verso il Sistema solare esterno a oltre 158mila chilometri orari. Nel frattempo, gli esperti stanno studiando questo esoasteroide in lungo e in largo per raccogliere più dati possibili prima di perderlo di vista. Un gruppo di scienziati della Queen’s University Belfast (Qub) ha guidato una serie di osservazioni per determinare con esattezza la natura geologica di 1I/2017 U1 e parte della sua storia. Alan Fitzsimmons, Michele Bannister (della Scuola di matematica e fisica della Qub) e il team d’esperti che lavora con loro hanno misurato come l’ospite alieno riflette la luce, deducendo che è molto simile ad altri oggetti ghiacciati ricoperti da una crosta di polvere e roccia. continua ...

Ecco ’Oumuamua, il nostro ospite interstellare

Rappresentazione artistica dell’asteroide interstellare ’Oumuamua. . Sembra che sia un oggetto scuro, rossastro, lungo circa 400 metri, roccioso o con un elevato contenuto di metalli. Non assomiglia a nulla di quanto di solito vediamo nel Sistema solare. Crediti: Eso/M. Kornmesser

Il 19 ottobre 2017 il telescopio Pan-Starss 1, alle Hawaii, ha osservato un puntino di luce che si muoveva in cielo. All’inizio sembrava un tipico asteroide in rapido movimento, ma ulteriori osservazioni nei giorni seguenti hanno permesso di calcolarne l’orbita con precisione. I calcoli hanno mostrato senza possibilità di dubbio che questo corpo celeste non proveniva dall’interno del Sistema solare, come tutti gli altri asteroidi o comete mai osservati, ma dallo spazio interstellare. Pur se originariamente classificato come cometa, le osservazioni dell’Eso e di altri siti non hanno trovato nessun segno di attività cometaria dopo il passaggio in prossimità del Sole nel settembre 2017. L’oggetto è stato quindi riclassificato come asteroide interstellare e chiamato 1I/2017 U1 (’Oumuamua). continua ...