Dune nel cuore di Plutone

Questa immagine, scattata dalla missione New Horizons, mostra la catena montuosa ai margini della Sputnik Planitia, con formazioni di dune chiaramente visibili nella metà inferiore dell’immagine. Crediti: Nasa / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory / Southwest Research Institute

Un team internazionale di geografi, fisici e scienziati planetari ha analizzato le immagini dettagliate della superficie di Plutone catturate nel luglio 2015 dalla sonda New Horizons della Nasa. Le immagini analizzate hanno mostrato che al confine della piana di ghiaccio denominata Sputnik Planitia, alle pendici di una delle catene montuose più importanti, ci sono una serie di dune sparse su una zona la cui estensione è inferiore a 75 km. I risultati dell’analisi sono stati pubblicati su Science. continua ...

Plutone a 203 gradi sottozero: è colpa dello smog

Rappresentazione artistica della luna Caronte vista da Plutone attraverso gli strati di foschia atmosferica che aleggiano sopra il paesaggio ghiacciato del pianeta nano. Crediti: X. Liu

È una sorta di “effetto serra” al contrario: invece d’intrappolare il calore, lo espelle. Aggiungeteci che di calore già ce ne sarebbe poco anche senza questo meccanismo refrigerante, e il risultato è presto detto: 70 Kelvin. Vale a dire, 203 gradi sottozero. Tale è la minima registrata da New Horizons sorvolando l’atmosfera di quello che un tempo – quand’ancora era considerato un pianeta – era fra i nove quello più lontano dal Sole. Ora è vero che, pur cambiando classificazione, non è che si sia avvicinato, dunque gli scienziati certo non si attendevano d’imbattersi in un mondo dal clima mite. Ma temperature così rigide proprio non se le aspettavano: i calcoli, fatti in base all’irradiazione e alla possibile composizione atmosferica, suggerivano temperature attorno ai 100 Kelvin. Il termometro ne ha segnati una trentina di gradi in meno. continua ...

La prima vera geografia di Plutone

La prima immagine presa il 13 luglio 2015 dal Long Range Reconnaissance Imager (Lorri) mostra Plutone alla distanza di 768mila chilometri da New Horizons. Questa è l’ultima e più dettagliata ripresa del corpo celeste inviata a Terra prima del flyby del 14 luglio. Crediti: Nasa-Jhuapl-Swri

Il cosiddetto cuore di Plutone, la vasta chiazza chiara bilobata che per prima si è presentata agli occhi della sonda Nasa New Horizons durante il sorvolo del luglio 2015, porta ora ufficialmente il nome di Clyde Tombaugh, l’astronomo statunitense che scoprì Plutone nel 1930. continua ...