Il premio “Giuseppe Occhialini” a Elena Pian

Elena Pian, vincitrice del premio “Giuseppe Occhialini” 2018 della Società italiana di fisica

Un doppio riconoscimento a Elena Pian, dirigente di ricerca all’Inaf Oas di Bologna: il premio “Giuseppe Occhialini” da lei appena conquistato è infatti assegnato congiuntamente dalla Società italiana di fisica (Sif) e dall’Institute of Physics (Iop), che alterna vincitori inglesi o irlandesi negli anni dispari mentre negli anni pari la nazionalità del premiato deve essere italiana. E un doppio premio: una medaglia e tremila euro. La motivazione recita così: “Per il suo primo rilevamento, con il Very Large Telescope dell’Eso, equipaggiato con lo spettrografo X-Shooter, della nucleosintesi da Processo r nella controparte ottica e infrarossa di un segnale di radiazione gravitazionale dovuto a una fusione di un sistema binario stelle di neutroni”. continua ...

Fisica dei plasmi, premio a Tommaso Alberti

17.09.2018

Tommaso Alberti. Crediti: Media Inaf

Lunedì prossimo, 17 settembre, aprirà il 104esimo Congresso nazionale della Società italiana di fisica (Sif), che proseguirà per i successivi cinque giorni presso l’Università della Calabria. Durante la cerimonia di inaugurazione del congresso, si terranno le premiazioni dei vincitori dei premi Sif 2018. Uno di questi, il premio “Vincenzo Ferraro” per la fisica dei plasmi è stato assegnato a Tommaso Alberti, 29enne originario di Castrovillari, ma da sempre vissuto a Laino Borgo, un piccolo paese ai piedi del Pollino, dalla parte di Cosenza. Alberti si è appassionato alla fisica durante il liceo scientifico a Mormanno, proseguendo poi gli studi all’Università della Calabria, occupandosi di evoluzione e simulazione del clima sulla Terra. Durante il dottorato ha ampliato la ricerca anche alle interazioni tra il vento solare e la magnetosfera terrestre, trascorrendo alcuni periodi presso l’Istituto di astrofisica e planetologia spaziali dell’Inaf di Roma, dove è oggi assegnista di ricerca, occupandosi di particelle energetiche solari e della loro relazione con la natura turbolenta del mezzo interplanetario, sotto la supervisione di Monica Laurenza. E dove – grazie a Giuseppe Consolini, ricercatore dello stesso istituto – è nata l’idea del lavoro che lo ha portato al premio, “per i suoi interessanti studi”, recita la motivazione, “sull’esistenza di una separazione di scala tra i processi legati alla dinamica veloce e lenta della magnetosfera terrestre”. continua ...

Inaf alla ribalta con il Premio Gruber

Da sinistra: il Presidente dell’Inaf Nichi D’Amico, Reno Mandolesi e il Segretario generale dell’Iau Piero Benvenuti. Crediti: Iau/T.Heenatigala

È stato consegnato ieri pomeriggio, lunedì 20 agosto, al team del telescopio spaziale Planck e ai suoi due principal investigatorsNazzareno Mandolesi e Jean-Loup Puget, il Gruber Cosmology Prize 2018. Un premio da 500mila dollari per aver raccolto dati che hanno fornito alla cosmologia una descrizione definitiva dell’universo alle scale più grandi e più piccole. «Misure che hanno portato», si legge nella motivazione dell’importante riconoscimento internazionale, «alla determinazione dei parametri cosmologici (contenuto di materia, geometria ed evoluzione dell’universo) con una precisione senza precedenti». La cerimonia di consegna si è svolta a Vienna, in Austria, durante la giornata di apertura della 30esima assemblea generale dell’Iau, l’International Astronomical Union, fra gli sponsor del Premio. Nel corso della cerimonia, a Mandolesi e Puget è stata anche conferita una medaglia d’oro. continua ...

Premio “Magini” a Luca Zannoni di UniMi

05.06.2018, ore 11:30

Luca Zannoni (UniMi), vincitore dell’edizione 2018 del premio “Stefano Magini”

Martedì 5 giugno, all’Osservatorio astrofisico dell’Inaf di Arcetri, Luca Zannoni e Chiara Mininni presenteranno le loro tesi di laurea alla comunità scientifica in occasione della cerimonia di consegna del premio “Stefano Magini” per tesi di laurea magistrale in astrofisica. Rispettivamente vincitore e menzione speciale del premio, i due giovani si sono contesi con altri 26 studenti provenienti dagli atenei italiani questo riconoscimento, inscindibilmente legato all’Osservatorio di Arcetri e alla città di Firenze. Il premio, alla sua seconda edizione, è nato infatti dal desiderio della dottoressa Maria Grazia Magini di onorare la memoria del nipote, Stefano Magini (1957-2014), instancabile collaboratore dell’Osservatorio, e ricordarne la sua attività nella progettazione e nella realizzazione di strumentazione scientifica. continua ...

Il premio Bessel a Gabriella De Lucia

Gabriella De Lucia, Inaf – Osservatorio astronomico di Trieste

Gabriella De Lucia, ricercatrice dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) di Trieste, ha vinto il premio “Friedrich Wilhelm Bessel” della fondazione tedesca Alexander von Humboldt. Il riconoscimento internazionale porta con sé un finanziamento che permetterà a Gabriella di sviluppare un progetto di ricerca a lungo termine grazie alla permanenza di un anno in un istituto di ricerca tedesco a sua scelta.

L’oggetto di studio di Gabriella è la formazione e l’evoluzione delle galassie in contesto cosmologico, tema affrontato da astrofisica teorica con tutte le tecnologie più avanzate nel campo della simulazione di evoluzione di sistemi astrofisici che utilizza per far luce sulla evoluzione cosmica delle stelle nelle galassie,  sulla dipendenza dei processi di formazione ed evoluzione galattica dall’ambiente e sulla formazione di galassie a disco simili alla nostra Via Lattea. continua ...