Parker Solar Probe saluta il Sole da vicino

Rappresentazione artistica del Parker Solar Probe della Nasa davanti al Sole. Crediti: JHU APPLIED PHYSICS LAB / NASA

Il Parker Solar Probe arriverà a “toccare il Sole” e diciamo che l’obiettivo è vicino. La sonda della Nasa – lanciata lo scorso 11 agosto – ha raggiunto a velocità da record il suo primo perielio, il punto sulla sua orbita più vicino al Sole. Volando attraverso un materiale che raggiunge quasi due milioni di gradi, alle 4:28 di questa notte il veicolo spaziale è arrivato a 15 milioni di chilometri dalla superficie solare, raggiungendo una velocità massima (relativa al Sole) di oltre 340mila chilometri l’ora. continua ...

Parker Solar Probe è in viaggio

Eugene Parker (seduto) guarda il lancio della missione Parker Solar Probe, a Cape Canaveral. Dietro di lui, Nicky Fox, project scientist di Parker Solar Probe al Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. Crediti: Nasa/Glenn Benson

Here we go, ci siamo! Alle 3:31 di domenica 12 agosto, ora locale, le parole di Eugen Parker risuonano chiare in mezzo al crepitio lontano dei razzi e alle grida di entusiasmo dei responsabili della missione Parker Solar Probe, mentre la fiammata potente della loro creatura rischiara la notte attorno allo Space Launch Complex-37 nella base aeronautica di Cape Canaveral, in Florida. continua ...

Toccare il Sole: sabato parte il Parker Solar Probe

La sonda Parker Solar Probe fotografata il 6 luglio scorso presso il centro Astrotech Space Operations a Titusville, in Florida, dopo l’installazione del suo scudo termico. Crediti: NASA/Johns Hopkins APL/Ed Whitman

Dopo 8 lunghi anni di duro lavoro, per ingegneri e scienziati della Nasa il grande momento è finalmente arrivato. Domani, sabato 11 agosto 2018, alle 9:33 ora italiana, verrà lanciato il Parker Solar Probe, la sonda che per i prossimi 7 anni promette di raccontarci il Sole come nessun’altra missione prima. Una sonda progettata per “toccare il Sole”. Cosa vuol dire? Con le sue 24 orbite, si avvicinerà fino a 6,1 milioni di chilometri di distanza dalla fotosfera del Sole – davvero molto vicino, dunque – e studierà lo strato esterno dell’atmosfera solare, cioè la corona. continua ...