Indizi sull’universo primordiale da un quasar

Impressione d’artista del distante quasar P352-15, con disco di materia orbitante attorno al buco nero e il getto di particelle espulse nello spazio a velocità prossime a quella della luce . Crediti: Robin Dienel, cortesia della Carnegie Institution for Science

I quasar sono galassie con buchi neri supermassicci nei loro nuclei: buchi neri milioni o miliardi di volte più massicci del Sole. La potente attrazione gravitazionale di simili oggetti risucchia il materiale vicino, che si dispone su un disco rotante loro attorno. Ruotando rapidamente, il disco sputa  verso l’esterno getti di particelle in moto a velocità prossime a quella della luce, emettendo luce visibile e onde radio. continua ...

Baby boom stellare nei quasar ultra luminosi

Parte del team di ricercatori che ha realizzato lo studio. Da sx:
Enrico Piconcelli (ricercatore Inaf –  Osservatorio astronomico di Roma), Angela Bongiorno (ricercatrice Inaf Oar), Federica Duras (dottoranda Inaf Oar), Manuela Bischetti (dottoranda Inaf Oar e Sapienza), Giustina Vietri (dottoranda Inaf Oar e Tor Vergata) e Luca Zappacosta (postdoc Inaf Oar)

In uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica di Roma Angela Bongiorno, Enrico PiconcelliFabrizio Fiore e da diversi studenti di dottorato e post-doc, con la collaborazione di colleghi dell’Inaf di Firenze, Trieste e Bologna, sono stati osservati sedici tra i quasar più luminosi che si conoscano: la radiazione emessa da queste remote galassie è centinaia di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di volte quella del nostro Sole ed è prodotta dai buchi neri supermassicci che risiedono al loro centro. continua ...

Quasar nascosti svelati per caso

M82, prototipo di galassia starburst con un tasso di formazione stellare 10 volte superiore a quello di una galassia normale. Crediti: Hst/Nasa/Esa

Alcune delle galassie più grandi dell’universo sono popolate da stelle ormai estinte. Ma quasi 12 miliardi di anni fa questi oggetti così massivi erano vere e proprie fabbriche cosmiche che sfornavano miliardi di stelle. Tuttavia, il modo in cui tali sistemi galattici, che gli astronomi chiamano galassie starburst oscurate (dalla polvere), siano diventati sterili rimane ancora un mistero. Oggi un nuovo studio pubblicato su Astrophysical Journal da un gruppo di astronomi dell’Università dell’Iowa propone una spiegazione secondo cui i quasar, sorgenti estremamente energetiche che risiedono nel cuore delle galassie, potrebbero aver causato, per così dire, lo spegnimento dell’attività di formazione stellare. continua ...