Il risveglio di New Horizons

Il centro operativo del Johns Hopkins Applied Physics Lab di Laurel, nel Maryland. Crediti: Nasa / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory / Southwest Research Institute

Si è “svegliata” come da programma da uno stato di ibernazione durato cinque mesi, sta bene, è in salute e funziona alla perfezione. New Horizons ha completato la procedura di ripristino degli strumenti e comunica correttamente con il Johns Hopkins Applied Physics Lab di Laurel, nel Maryland, dove Alice Bowman e la sua squadra di scienziati ascoltano attenti ogni segnale inviato a terra dalla sonda spaziale che in questo momento di trova nella fascia di Kuiper ‒ la regione del Sistema solare che si estende dall’orbita di Nettuno fino alla distanza di 50 unità astronomiche dal Sole e costituita da oggetti composti perlopiù da sostanze volatili congelate, come ammoniaca, metano e acqua, simile alla fascia principale di asteroidi che si trova fra Marte e Giove ma 20 volte più estesa e da 20 a 200 volte più massiccia. continua ...