Il risveglio della stella zombie

L’animazione mostra il momento in cui il vento solare della gigante rossa “resuscita” la sua compagna di neutroni.
Crediti: Esa

A 8800 anni luce da noi, nel denso nucleo della Via Lattea, una stella morta da tempo, una piccola e compatta stella di neutroni, è tornata alla vita. Per farlo, come nella migliore tradizione di film sugli zombie, si è cibata della sua compagna, una gigante rossa.

A indicare il raro evento è stata l’osservazione di un lampo di raggi X, effettuata il 13 agosto 2017 dal telescopio spaziale Integral dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea. L’origine è stata individuata in un sistema binario, due stelle legate assieme gravitazionalmente. La prima è una gigante rossa, una vecchia e gonfia stella, la sua compagna è invece ciò che rimane di una stella quando esaurisce il suo combustibile: il nucleo compatto composto di neutroni. continua ...

Il risveglio di New Horizons

Il centro operativo del Johns Hopkins Applied Physics Lab di Laurel, nel Maryland. Crediti: Nasa / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory / Southwest Research Institute

Si è “svegliata” come da programma da uno stato di ibernazione durato cinque mesi, sta bene, è in salute e funziona alla perfezione. New Horizons ha completato la procedura di ripristino degli strumenti e comunica correttamente con il Johns Hopkins Applied Physics Lab di Laurel, nel Maryland, dove Alice Bowman e la sua squadra di scienziati ascoltano attenti ogni segnale inviato a terra dalla sonda spaziale che in questo momento di trova nella fascia di Kuiper ‒ la regione del Sistema solare che si estende dall’orbita di Nettuno fino alla distanza di 50 unità astronomiche dal Sole e costituita da oggetti composti perlopiù da sostanze volatili congelate, come ammoniaca, metano e acqua, simile alla fascia principale di asteroidi che si trova fra Marte e Giove ma 20 volte più estesa e da 20 a 200 volte più massiccia. continua ...