Gas serra visti dallo spazio, dal 1990 a oggi

Crediti: Wikimedia Commons

Le buone idee non invecchiano. 28 anni fa il grande Carl Sagan aveva pensato di usare la manovra di fionda gravitazionale della missione Galileo per rispondere ad una domanda che sembrerebbe banale, se non fosse profondissima. Sarebbe possibile rendersi conto dell’esistenza di vita sul pianeta Terra osservandolo dallo spazio, durante il fugace passaggio di una sonda?

Così vennero accesi gli strumenti della missione Galileo che si apprestava a sorvolare la Terra sfruttando il suo campo gravitazionale per correggere, a costo zero, l’orbita e mettersi in rotta verso Giove. Si tratta di una specie di giro di boa, una manovra molto astuta che avviene a spese del campo gravitazionale della Terra che, ovviamente, non se ne accorge nemmeno. È una brillante idea del prof Giuseppe (Bepi) Colombo che la propose alla Nasa negli anni ’70 e da allora è stata molto usata nelle missioni planetarie, che riescono a modificare le loro traiettorie senza usare carburante. La sonda Galileo sorvolò l’Atlantico, poi l’Antartide e l’Australia prima di allontanarsi verso lo spazio profondo. continua ...

Al via “Destinazione Spazio”, con Daria Guidetti

13.04.2018, ore 23:00

Daria Guidetti, astrofisica, autrice e conduttrice di Destinazione Spazio

Parte questa sera, venerdì 13 aprile, Destinazione Spazio: un nuovo programma televisivo interamente dedicato all’astronomia e all’esplorazione dell’universo. Va in onda su Reteconomy, canale Sky 512, digitale terrestre 260, naturalmente anche in streaming. Un programma scritto e condotto da una divulgatrice scientifica che molti nostri lettori già conoscono per aver letto suoi articoli e visto sue interviste qui su Media Inaf: l’astrofisica Daria Guidetti. continua ...

Schrödinger nello spazio

Schrödinger nello spazio: impressione artistica della ricerca presentata da Batygin su Mnras. La propagazione delle distorsioni in un disco astrofisico si può capire usando l’equazione di Schrödinger, una pietra miliare della meccanica quantistica. Crediti: James Tuttle Keane, California Institute of Technology.

La meccanica quantistica è il ramo della fisica che descrive il comportamento, qualche volta strano, delle piccole particelle che compongono il nostro universo. Generalmente, le equazioni che descrivono il mondo quantistico sono confinate al regno subatomico: la matematica rilevante alle piccolissime scale non sembra esserlo a scale più grandi, e vice versa. Tuttavia, una nuova sorprendente scoperta da parte di un ricercatore del Caltech suggerisce che l’equazione di Schrödinger – l’equazione fondamentale della meccanica quantistica – è straordinariamente utile nel descrivere l’evoluzione su lungo periodo di certe strutture astronomiche. Il lavoro, condotto da Konstantin Batygin, assistant professor di scienze planetarie e Van Nuys Page Scholar al Caltech, è descritto in un articolo pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. continua ...

Là dove Terra e spazio si toccano

Infografica sulla ionosfera. Crediti: Goddard Space Flight Center della Nasa / Duberstein

Da sopra e da dentro, da vicino e da lontano. Uno specializzato nei “paesaggi”, l’altro nei “dettagli”. Sono Gold e Icon, i due satelliti Nasa, in partenza entrambi nel 2018, per lo studio della ionosfera: quella zona di confine fra la Terra e lo spazio dove i fenomeni di meteorologia e quelli di space weather entrano in contatto. Uno complementare all’altro, promettono di produrre le osservazioni più complete mai ottenute di questo guscio di ioni ed elettroni che ci avvolge, fra i 60 e i 1000 km, al di là dello strato di ozono. Osservazioni cruciali per l’elaborazione di nuovi modelli climatici, che tengano conto, per esempio, della risposta dell’alta atmosfera agli uragani dal basso e, dall’alto, alle tempeste geomagnetiche. continua ...

Se la vita è nata nello spazio

L’impatto degli elettroni a bassa energia facilita la formazione di nuove molecole organiche complesse, come l’etanolo, nel ghiaccio dei modelli astrofisici/planetari contenente metano e ossigeno. Mentre alcune delle nuove molecole vengono rilasciate sotto forma di ioni, molte altre permangono nello strato ghiacciato

Potrebbe aver avuto origine nello spazio, quasi sicuramente all’interno del Sistema solare, e solo successivamente essersi sviluppata sulla Terra, trovando un habitat accogliente e congeniale. Parliamo della vita, per come la conosciamo, fatta di molecole, scambio di informazioni, materia pulsante. continua ...

Acceso dallo spazio l’albero di Natale più grande del mondo – Scienza e Tecnica

Paolo Nespoli pronto ad accendere dallo spazio l'albero di Natale più grande del mondo. Dalla Stazione Spaziale, dove si trova dalla fine del luglio scorso, AstroPaolo invia il segnale per far brillare l'abete che a Gubbio illumina l’intero versante Sud-Ovest del monte Ingino (ANSA) video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
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Fonte: Acceso dallo spazio l’albero di Natale più grande del mondo – Scienza e Tecnica

Con il grafene, nello spazio a vele spiegate

Il gruppo GrapheneX davanti alla capsula cilindrica che contiene l’esperimento durante il “lancio”. Crediti: @GrapheneX_DYT

Scoperto nel 2004, il grafene è un materiale costituito da un singolo strato di atomi di carbonio, che potrebbe prestarsi a innumerevoli usi – compresi quelli spaziali – grazie alle sue eccellenti proprietà elettriche, meccaniche e termiche. In collaborazione con Esa, l’Agenzia spaziale europea, si sono conclusi la settimana scorsa due esperimenti in microgravità nell’ambito del Graphene Flagship, il progetto-bandiera europeo per lo sviluppo di applicazioni industriali del grafene. continua ...