Aurora polare visibile anche dagli Stati Uniti

Le previsioni aurorali del Noaa per il 10 e l’11 settembre 2018. Crediti: Noaa/Swpc

Sonno agitato per il Sole: è in corso una tempesta magnetica lieve, di livello G1 su una scala che arriva a 5, che sta generando bellissime aurore polari visibili anche da tutto il Nord degli Stati Uniti. La tempesta è scatenata da una raffica di vento solare, ossia il flusso di particelle del Sole, scagliata da un grande “buco” aperto nella parte più esterna della sua atmosfera, cioè la corona: un fenomeno possibile anche quando la nostra stella è nella fase di attività minima del suo ciclo di 11 anni. Lo sciame di particelle solari, secondo il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito, ha raggiunto la Terra muovendosi alla velocità di 600 chilometri al secondo e inizialmente l’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) aveva previsto per oggi una tempesta magnetica moderata, di livello G2. In quel caso, oltre a produrre spettacolari aurore, la tempesta avrebbe potuto creare problemi ai sistemi elettrici e disturbi alle comunicazioni radio alle alte latitudini. continua ...

Via libera negli Stati Uniti alle zanzare ‘killer’ contro il virus Zika – Scienza e Tecnica

Via libera negli Stati Uniti al rilascio nell'ambiente di zanzare 'killer' per contrastare la diffusione della zanzara tigre portatrice di malattie come la dengue, zika e febbre gialla. Sono maschi e sono stati infettati con un batterio che dopo l'accoppiamento impedisce alle uova di schiudersi (ANS… video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
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Fonte: Via libera negli Stati Uniti alle zanzare ‘killer’ contro il virus Zika – Scienza e Tecnica

Terra e corpi rocciosi: così sono stati forgiati

L’immagine illustra la fase avanzata della formazione planetaria (protopianeti) e degassificazione di elementi volatili che ha avuto luogo quando si sono formati i pianeti rocciosi del Sistema solare. Crediti: Ashley Norris, Oxford University

Come sono nati i pianeti rocciosi nel Sistema solare? E cosa ha portato alla formazione degli elementi chimici che sono indispensabili per la vita sulla Terra? Queste sono solo alcune delle domande su cui da decenni si interrogano i ricercatori di tutto il mondo. Alcuni piccoli indizi li hanno già raccolti: per esempio è noto che qualche miliardo di anni fa, il gas e le polveri del disco protoplanetario hanno cominciato ad unirsi formando solidi sempre più densi e massicci che poi sono diventati gli oggetti che oggi conosciamo, cioè pianeti, asteroidi e bolidi vari. Ma ci sono molti altri processi da tenere in considerazione quando cerchiamo di capire come siano nati la Terra e Marte. continua ...