Ecco Hyperion, l’antico titano cosmico

Il proto-superammasso di galassie soprannominato Hyperion è stato scovato grazie a nuove misure e un complesso esame dei dati di archivio. È la struttura più grande e più massiccia mai trovata in questa ubicazione così lontana nel tempo e nello spazio – a soli due miliardi di anni dopo il Big Bang. Crediti: Eso/L. Calçada & Olga Cucciati et al.

È la più grande e massiccia struttura cosmica mai scoperta nell’universo remoto: a poco più di due miliardi di anni di distanza dal Big Bang, uno sterminato superammasso di galassie primordiali, o proto-superammasso. L’enorme massa del proto-superammasso è di oltre un milione di miliardi di volte quella del Sole, simile a quella delle più grandi strutture oggi osservate nell’universo, ma a un’epoca assai remota della sua storia. I ricercatori che l’hanno scoperto, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) di Bologna, Milano e Roma, guidati da Olga Cucciati dell’Inaf di Bologna, l’hanno ribattezzato Hyperion, nome antico di Iperione, il titano della mitologia greca. continua ...

Il clima tempestoso di Titano

Questa animazione, basata sulle immagini acquisite dal Visual and Infrared Mapping Spectrometer (Vims) della sonda Cassini durante diversi flybys di Titano nel 2009 e nel 2010, mostra chiari punti luminosi che appaiono vicino all’equatore intorno all’equinozio, interpretati come prove di tempeste di sabbia. Essi sono visibili solo per breve tempo, tra le undici ore e le cinque settimane terrestri, e non visibili nelle immagini precedenti o successive. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/University of Arizona/University Paris Diderot/Ipgp/S. Rodriguez et al. 2018 continua ...

Titano, ultima cartolina da Cassini

Questo mosaico di immagini mostra il polo nord di Titano, da una distanza di circa 140mila chilometri, con una scala di circa 800 metri per pixel. Le immagini di questo mosaico sono state scattate con la telecamera ad angolo stretto Iss, utilizzando un filtro spettrale sensibile alle lunghezze d’onda della luce del vicino infrarosso centrata a 938 nanometri. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Space Science Institute

L’11 settembre 2017, mentre si preparava al Gran Finale nei cieli di Saturno avvenuto quattro giorni dopo, la sonda Cassini delle agenzie spaziali statunitense, europea e italiana ci ha spedito una cartolina della luna Titano, il più grande satellite del Signore degli anelli, nonché il secondo del Sistema solare (dopo la luna di Giove Ganimede). continua ...

Un tuffo nell’oceano effervescente di Titano

Rendering artistico del sottomarino robotizzato della Nasa progettato per esplorare i mari di metano ed etano di Titano. Il sottomarino potrebbe arrivare sulla luna di Saturno attorno al 2040 per esplorare il bacino più grande della luna, Kraken Mare. Crediti: Nasa/Niac

Ricordate il futuristico  sottomarino robotico da inviare su Titano che gli ingegneri della Nasa progettano e sognano di costruire ormai da tempo? Magari la realtà sta per superare la fantasia, grazie a un recente esperimento realizzato da un gruppo di ricercatori della Washington State University. Tuffarsi in un bacino di metano ed etano liquidi (chiamato Kraken Mare) alla non molto piacevole temperatura di -184 gradi è di sicuro una delle sfide più insidiose da affrontare, quando si pensa all’esplorazione della luna più grande attorno a Saturno. È necessario effettuare numerosi test ed esperimenti qui sulla Terra, prima di partire realmente (fra circa 20 anni) per questa missione avveniristica. continua ...

Droni su Titano o un ‘morso’ alla cometa, le nuove missioni della Nasa – Scienza e Tecnica

'Mordere' la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko oppure 'ronzare' intorno a Titano , la più grande luna di Saturno : ecco cosa farà la Nasa nella sua prossima missione robotica da 1 miliardo di dollari, che potrebbe essere lanciata entro il2025 (ANSA) video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
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Fonte: Droni su Titano o un ‘morso’ alla cometa, le nuove missioni della Nasa – Scienza e Tecnica

Ghiaccio nocivo e tossico: Titano è da evitare

La missione Cassini è terminata già da un mese, ma i dati raccolti in questi anni (13 anni, per la precisione) sono ancora utili per studiare il sistema di lune ghiacciate attorno a Saturno. Il Gran Finale del 15 settembre è stato preceduto dall’ultimo flyby (volo ravvicinato) attorno a Titano, la luna più grande attorno al sesto pianeta del Sistema solare (supera perfino Mercurio). Anche durante quella cruciale manovra orbitale, la sonda è riuscita a scattare delle immagini straordinarie dell’atmosfera tossica e nociva che avvolge il satellite ghiacciato. continua ...

Strana atmosfera: cianuro di vinile su Titano

Titano, luna di Saturno, in un’immagine composita ottico-infrarosso ripresa dalla sonda Cassini. Nel riquadro, molecole di cianuro di vinile, composto organico che, in un ambiente di metano liquido, può formare membrane. Crediti: B. Saxton (Nrao/Aui/Nsf); Nasa

Spulciando fra le osservazioni effettuate con la schiera di radiotelescopi Alma, un gruppo internazionale di astrobiologi ha potuto confermare che nell’atmosfera di Titano, la principale luna di Saturno, è effettivamente presente il cianuro di vinile. Si tratta di un composto chimico organico, chiamato anche acrilonitrile, che sulla Terra viene prodotto industrialmente e utilizzato in diversi processi, come la produzione di nylon. continua ...