Clima terrestre segnato da Venere e Giove

Un rendering del ProjectTrumpmore, lanciato dalla ong finlandese Melting Ice. Sul sito projecttrumpmore.com si legge che la testa sarebbe alta 35 metri, larga 20 e profonda 20: più grande di quelle del Monte Rushmore negli Stati Uniti.

Mentre un tandem di scultori del ghiaccio finlandesi-mongoli raccoglie denaro sufficiente a finanziare l’assurdo progetto che vuole su un iceberg l’effigie di Donald Trump, sullo stile dei ritratti presidenziali del Monte Rushmore, il biondo e vaporoso inquilino della Casa Bianca non sembra manifestare alcun tipo di interesse nei confronti di proteste e oppositori. Tanto più in tema di cambiamenti climatici. Che si tratti del direttore dell’Earth Institute alla Columbia University Jeffrey Sachs o della rispettosa American Association for the Advancement of Science, poco importa. La strategia è fare orecchie da mercante e picchiare duro sugli ambientalisti più ingenui: climate change? Non ci sono prove concludenti sull’esistenza di un problema di riscaldamento globale d’origine antropica. continua ...

Corsa di nuvole nel cielo di Venere

Rappresentazione grafica della super-rotazione dell’atmosfera di Venere. La coltre di nuvole ruota rapidamente da est verso ovest. Crediti: Jaxa, Esa

Un soggiorno sulla superficie di Venere sarebbe un’esperienza estremamente spiacevole, ma offrirebbe senza dubbio un panorama spettacolare. La fitta coltre di nubi di acido solforico che avvolge il pianeta – nascondendone la superficie e contribuendo a produrre temperature infernali, fino a 460 gradi centigradi – ruota attorno al pianeta ad una velocità elevatissima: più velocemente del pianeta stesso. Se un giorno su Venere corrisponde a 243 giorni terrestri, le nubi nel cielo del pianeta compiono una rotazione completa in soli quattro giorni terrestri: fino a sessanta volte più veloce della rotazione del pianeta. Osservare un cielo che si muove a questa velocità vertiginosa sarebbe veramente un’esperienza da capogiro. continua ...

A spasso per Venere con il rover steampunk

Una rappresentazione artistica di Aree: è possibile distinguere il corpo meccanico centrale, i grandi cingoli per la locomozione e i dischi per la trasmissione di messaggi morse. (Crediti: Nasa/Jpl-Caltech)

Venere è il pianeta più inospitale del nostro Sistema solare. L’effetto serra prodotto dalla sua atmosfera e la sua maggiore prossimità al Sole (rispetto alla Terra) rendono la sua superficie un inferno con temperature medie di 460 gradi: più che sufficienti per fondere il piombo. Insieme a una pressione atmosferica capace di schiacciare un sottomarino, forti venti e dense nubi di acido solforico che lo avvolgono, questo ha da sempre creato problemi per la sua esplorazione: le delicate componenti elettroniche necessarie per la raccolta e la trasmissione dei dati non possono resistere più di pochi minuti a queste condizioni ambientali. Venere riduce le sonde in cenere. continua ...

La danza notturna delle nubi di Venere

I nuovi tipi morfologici delle nuvole scoperte nel lato notturno di Venere grazie a Venus Express (ESA) e al telescopio infrarosso IRTF (NASA): le onde stazionarie (Venus Express, in alto a sinistra), schema a rete (IRTF, in alto a destra), filamenti misteriosi (Venus Express, in basso a sinistra) e instabilità dinamica (Venus Express, in basso a destra). Crediti: ESA e NASA

Un team internazionale guidato da ricercatori spagnoli ha decifrato la circolazione sul lato notturno delle nubi nell’atmosfera di Venere, da decenni un vero e proprio rompicapo per gli scienziati. Il risultato è stato ottenuto sfruttando i dati raccolti dallo spettrometro Virtis (Visible and InfraRed Thermal Imaging Spectrometer), lo strumento italiano a bordo della sonda Esa Venus Express (in orbita attorno a Venere dal 2006 al 2014), e dal telescopio Infrared Telescope Facility (IRTF) della NASA alle Hawaii. Alla studio, pubblicato oggi sulla rivista Nature Astronomy, ha partecipato anche Giuseppe Piccioni, astrofisico all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di Roma e principal investigator di Virtis. continua ...