Per vivere la realtà ci vuole fisica

Il Corriere della Sera presenta una nuova collana in 25 volumi, Lezioni di fisica: uno strumento che vuole aiutare il pubblico di non addetti ai lavori ad esplorare le nuove frontiere di una materia che spesso sentiamo lontana da noi, attraverso il racconto e la spiegazione di docenti e ricercatori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e dell’Istituto nazionale di astrofisica.

Gli argomenti trattati nella collana spaziano dalla fisica teorica e sperimentale, ai paradossi quantistici e alle indagini astrofisiche nelle profondità dell’universo, per arrivare fino alle ricerche di frontiera sul teletrasporto e sulla vita extraterrestre. L’opera vuole essere una chiave per trovare le risposte alle tante domande, ma anche per porsi nuove domande, e per mostrare il fascino di una materia considerata spesso di difficile comprensione, ma che permea la nostra vita quotidiana. È la scienza della natura nel senso più ampio: il termine ‘fisica’ deriva dal neutro plurale latino physica, che sta per natura, cose naturali. continua ...

Vivere nell’universo accanto

Rappresentazione artistica del multiverso. Crediti: Jaime Salcido / Simulazioni della Eagle collaboration

Certo che l’energia oscura è proprio una buffa bestia. Da una parte, benché non si riesca ancora a incastrarla per capire esattamente che roba sia, ci viene garantito che è l’ingrediente principale dell’universo, contribuendo per circa il 70 per cento al suo budget complessivo. Dall’altra, se ne osserva assai meno di quanto vorrebbero i modelli. Ma tanta tanta di meno: secondo la teoria quantistica dei campi, la densità dell’energia del vuoto dovrebbe essere 10120 volte maggiore di quanto gli effetti che attribuiamo all’energia oscura – dunque, l’accelerazione dell’espansione dell’universo – ci mostrino. E 10120, per chi non avesse dimestichezza con le notazioni esponenziali, è un ‘uno’ seguito da 120 ‘zeri’… continua ...

Come vivere felici senza universo oscuro

André Maeder. Fonte: fototeca online dell’università di Ginevra

Come sarebbe scoprire che quel 95 per cento di universo a noi sconosciuto in realtà non c’è? O meglio, che non c’è alcun bisogno di presumere l’esistenza di un’energia oscura e di una materia altrettanto oscura che, stando ai modelli cosmologici attuali, dovrebbero invece costituire rispettivamente – andando a spanne – il 70 per cento e il 25 per cento del bilancio energetico totale del cosmo? E che quelle due misteriose entità che gli scienziati stanno disperatamente cercando d’intrappolare da decenni sono un po’ come le streghe di Salemnull’altro che il frutto d’un equivoco? continua ...